“Riparte il futuro”, 500mila firme contro la corruzione per Libera e gruppo Abele (da Il Fatto Quotidiano – 29.04.2014)

La campagna tocca il mezzo milione di adesioni e sbarca in Europa in vista delle prossime elezioni. Ai candidati che vogliono aderire viene richiesta la massima trasparenza per ottenere il “braccialetto bianco” simbolo dell’impegno anticorruzione

“Riparte il futuro”, 500mila firme contro la corruzione per Libera e gruppo Abele

Arriva a 500mila firme “Riparte il futuro“, la mobilitazione digitale più grande d’Italia lanciata daLibera e Gruppo Abele. “E’ la partecipazione attiva di cittadini che vogliono incidere nella lotta alla corruzione. E alle istituzioni diciamo: vi teniamo d’occhio”, spiega in una nota Enrico Fontana, coordinatore nazionale di Libera. Riparte il futuro, la campagna trasversale e apartitica contro la corruzione promossa in Italia da Libera e dal Gruppo Abele approda anche in Europa con la collaborazione di Avviso Pubblico, Mafia Nein Danke, Libera France, Anticor e Coordination Eau I’le-de-France. “Quella di Riparte il futuro è – dice Fontana – è anche un monito per chi ha responsabilità politiche e istituzionali: siamo in tanti, 500mila persone, che diventeranno sempre di più. Pretendiamo impegni concreti e risposte chiare, ma soprattutto vi teniamo d’occhio”.

A gennaio dello scorso è stata lanciata una petizione per chiedere ai candidati alle elezioni politiche del 2013 trasparenza delle candidature e la riforma del voto di scambio politico-mafioso. Circa 900 candidati aderiscono alla vigilia delle elezioni diventando “braccialetti bianchi”, simbolo di una politica trasparente e dalla parte della legalità. Il 29% del nuovo Parlamento è composto da eletti di tutti gli schieramenti politici che hanno dichiarato il proprio impegno anticorruzione con i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, “braccialetti bianchi” della prima ora.

Impegno rinnovato in occasione dell’Election Day del 25 maggio prossimo: a tutti i candidati sindaci, presidenti e consiglieri regionali (in Abruzzo e Piemonte) e parlamentari europei è richiesta una candidatura trasparente. Gli aderenti dovranno pubblicare online curriculum vitae, condizione reddituale e patrimoniale, eventuale presenza di conflitti d’interesse e situazione giudiziaria e dovranno impegnarsi, qualora eletti, a rispettare alcuni punti chiari e verificabili, atti a combattere tutte le forme di illegalità.

“Sulla trasparenza e la lotta alla corruzione non c’è più tempo da perdere, in Italia e in Europa”, aggiunge Fontana. I siti www.riparteilfuturo.it e www.restartingthefuture.eu raccolgono le informazioni di tutti i candidati diventando un vero e proprio database a disposizione degli elettori. Molte le personalità che sostengono la campagna. In collaborazione con la Scuola Holden di Torino, Riparte il futuro sta portando avanti il progetto narrativo crossmediale “Storie di (stra)ordinaria corruzione” per raccontare i mille volti di un’Italia corrotta ma che vuole riscattarsi.

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