Legambiente denuncia: “Abusivismo e rifiuti: mare di illegatità per la provincia di Salerno” (da Metropolis – 03.07.2014)

Maglia nera per il territorio nell’ambito dell’operazione ‘Mare Mostrum’

SALERNO – Anche quest’anno non cambiare stessa spiaggia, stesso mare. Illegalità in mare che aumenta e che conferma la maglia nera per la Campania. A fotografare i predoni del mare è Mare Mostrum, il dossier di Legambiente sui numeri dell’aggressione al mare e alle coste campane. Cemento che divora la costa, scarichi illegali, mancata  depurazione  pesca di frodo, acquascooter da formula uno. Risultato un mare di guai. La Campania è prima assoluta e conferma la leadership : 2.419 infrazioni il 16,7% del totale nazionale, pari a 5,2 infrazioni per ogni km di costa con 2.643 persone denunciate e arrestate e 784 sequestri effettuati. L’inedito dossier di Legambiente è stato realizzato con il contributo delle Capitanerie di Porto, e delle forze dell’Ordine.

Il mattone illegale continua a essere una piaga della Campania mettendo a rischio interi tratti della costiera amalfitana, delle isole e infiltrandosi pericolosamente nel Cilento. La Campania è al terzo posto, subito dopo la Sicilia e Puglia, nella classifica del ciclo del cemento sul demanio marittimo con 363 reati accertati, 211 sequestri effettuati, 339, e un numero di persone denunciate e arrestate che ha raggiunto quota 421

”Quest’anno – dichiara Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania – assegniamo le bandiere nere 2014 a chi riteniamo si sia distinto per progetti o iniziative ai danni del mare. In Campania la diamo  alla Provincia di Salerno per il Grande Progetto per arginare l’erosione del litorale, un opera insostenibile e inefficace. Si continua ad investire e sprecare soldi per uno scempio a danno di mare e coste. Un scempio che continua di anno in anno -prosegue Buonomo – e la Goletta Verde, che da 29 anni compie il periplo delle coste italiane, continuerà a denunciarlo nel corso del suo viaggio, che quest’anno vedrà tre tappe in Campania a Castellamare di Stabia, Salerno e Pollica ma non si risparmierà dal premiare chi ha saputo tutelare il territorio dalle varie forme di sfruttamento. La protezione e la valorizzazione del territorio passeranno anche per eventi mirati all’informazione e alla sensibilizzazione dei cittadini e delle amministrazioni locali”.

Criticità sul fronte degli scarichi e del mare inquinato. Nel 2013 le forze dell’ordine hanno denunciato e arrestato 849 persone, quasi il doppio dello scorso anno, effettuati 258 sequestri e registrato 712 infrazioni( il 22 % del totale nazionale) relativamente a impianti di depurazione non a norma, scarichi non allacciati alle fognature perché provenienti da case abusive, alberghi e abitazioni private che scaricano direttamente in mare o sversamenti illegali di residui industriali direttamente nei corsi d’acqua.

Continua l’emergenza pesca di frodo, o meglio illegale, fatta utilizzando reti illegali, Un fenomeno tanto diffuso nei nostri mari, quanto difficile da contrastare per le forze di polizie, costrette a misurarsi giorno dopo giorno con bande ben agguerrite, dotate tecnologicamente e mai dome al rispetto della legge. Tutto a discapito dei pescatori onesti. Sono 865 le infrazioni, con 876 persone denunciate e arrestate e 253 sequestri.  E avanzano gli “Schumacher” del mare che violano il codice della navigazione e usano il mare come piste di formula uno: sono 479 le infrazioni codice navigazione, il 17,5% del totale nazionale, con 497 persone denunciate e arrestate e 61 sequestri effettuati

«Una Campania che un giorno presenta le eccellenze delle località delle vele – conclude Antonio Gallozzi, direttore Legambiente Campania- ed un altro giorno mostra quella deturpata da cemento illegale sulle coste e inquinata dalla scarsa depurazione. Noi continuiamo a credere e lottare per quella Campania virtuosa che punta su innovazione, bellezza e sostenibilità. Oggi il turismo sostenibile, la promozione dei parchi e delle riserve marine- conclude il direttore regionale- rappresentano il valore aggiunto per il futuro economico, culturale e sostenibile della nostra regione.”

 

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