Istat, la disoccupazione sale al 12,6%. Record tra le donne: sfiora 14% (da la Repubblica – 01.07.2014)

In termini assoluti i senza lavoro salgono del 4,1% rispetto al maggio 2013 a quota 3 milioni e 222 mila persone. Il tasso al femminile è ai massimi dal 2004, stabile al 43% per i giovani. L’Istituto di statistica rileva un “leggero miglioramento”, ma dopo il calo di aprile il tasso è tornato a salire non lontano dai picchi storici del 12,7% registrati a gennaio e febbraio

di GIULIANO BALESTRERI

102620019-2d5d7812-2c91-4f69-87cf-79e6e20a4cefMILANO – L’Italia apre il semestre di presidente dell’Unione europea con l’ennesimo dato negativo. Dopo l’allarme lanciato ieri dall’Istat con il rischio ritorno in recessione a fine giugno, oggi è arrivato lapidale il tasso di disoccupazione che a maggio è tornato a salire al 12,6%. Lo rileva l’Istat nei dati provvisori segnalando un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto ad aprile (rivisto al 12,5%) e di 0,5 punti nei dodici mesi. Rispetto al massimo storico del 12,7% di gennaio e febbraio, tuttavia, i tecnici dell’istituto indicano un “leggero miglioramento”. Il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni è stabile al 43%: in calo di 0,3 punti percentuali su aprile, ma in crescita di 4,2 punti sull’anno.

Abbastanza perché abbiano ancora più peso le parole del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che a Bruxelles non chiede nuove regole, ma di applicare la “flessibilità” già prevista dai trattati: “Altrimenti la crescita economica ne risentirà”. Insomma nella stretta del rigore l’Italia rischia di crescere meno dello 0,8% previsto dal governo Renzi e forse meno anche dello 0,6% atteso dalla Commissione Ue. Con pesanti ricadute sul livello occupazionale.

D’altra parte, in termini assoluti, i disoccupati sono sempre di più arrivando a quota 3 milioni e 222 mila persone a maggio, 127 mila

in più rispetto allo stesso mese del 2013 (+4,1%). In crescita anche le persone in cerca di lavoro: +0,8% su aprile con 26 mila disoccupati in più. A soffrire, oltre i giovani, sono le donne con un tasso che tocca il 13,8% a maggio, ai massimi dal 2004, quando iniziarono le rilevazioni.

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