POS PER TUTTI E PER NESSUNO (da la Repubblica – 30.06.2014)

Pos per tutti e per nessuno

Accolto dalle polemiche per le commissioni giudicate eccessive, da lunedì 30 giugno entra in vigore il decreto che obbliga tutti gli esercizi commerciali e le attività professionali a dotarsi di un bancomat. Nessuno potrà rifiutarsi di accettare un pagamento tracciabile superiore ai 30 euro. Un ottimo strumento per dissuadere dall’uso del contante e far emergere il nero che rappresenta il 17 per cento del Pil. Con un grosso limite: non prevede alcuna ammenda nei confronti dei trasgressori

di LUISA GRION e ALESSANDRO LONGO, video di GIUSEPPE BORELLO

I commercianti: “Una batosta da 5 miliardi”
I consumatori: “Vanno installati gratis”
L’ultima frontiera è il Pos sullo smartphone


Un’arma spuntata contro l’evasione

ROMA-  Basta contante: dal 30 giugno commercianti, artigiani, professionisti, chiunque sia in grado di fornire una merce o un servizio ai consumatori dovrà dotarsi di un Pos, il “point of sale”, quel dispositivo che permette di effettuare un pagamento con bancomat, carta di credito o debito. Un obbligo che riguarderà tutti: dal dentista al venditore ambulante, dall’avvocato all’idraulico. Nessuno potrà più rifiutarsi di accettare un pagamento tracciabile, purché la somma dovuta non sia inferiore ai 30 euro. Dopo un paio d’anni di rinvi entra infatti in vigore un decreto che sembra fatto apposta per dichiarare guerra all’evasione spicciola e quotidiana, quella che a prima vista sembra innocua, ma che in realtà come l’altra – quella delle grandi cifre – va ad ingrossare la montagna della ricchezza prodotta in nero (più o meno il 17 per cento del Pil). L’obiettivo è nobile: dissuadere dall’utilizzo del contante (secondo la Banca d’Italia i pagamenti elettronici pro capite sono 74 l’anno contro i 194 di media dell’Eurozona) e colpire l’evasione fiscale.  Ma il decreto che introduce il Pos per legge non ha strumenti adatti a difendere le buone intenzioni: non è contemplata nessuna sanzione a carico di chi non rispetterà l’obbligo. L’arma è spuntata.

Il solito compromesso. “E’ la solita norma all’italiana”, commenta il Codacons. E’ in realtà il solito compromesso: la sanzione è stata “dimenticata” perché installare e utilizzare un Pos, in Italia costa più caro che altrove. Secondo uno studio effettuato dalla Cgia di Mestre – tenendo conto delle condizioni praticate dai principali istituti – la spesa media per un imprenditore che incassa via Pos 100mila euro l’anno, varia infatti dai 1.183 euro previsti per chi si accontenta del modello base, ai 1.208 pagati dal commerciante, artigiano o professionista che sceglie il Pos cordless (senza fili), fino ai 1.240 versati da chi decide di avvalersi di un dispositivo Gsm. Cifre calcolate al netto, tenendo conto della deducibilità applicabili agli oneri in questione.

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