Crollo delle nascite, toccato il minimo storico (da la Repubblica – 26.06.2014)

514mila nuovi nati in Italia nel 2013: è calo per il quinto anno consecutivo. Diminuisce anche l’ingresso dei cittadini stranieri: 42mila in meno rispetto all’anno precedente. Gli italiani che vanno via scelgono Regno Unito e Germania. Aumenta ancora la speranza di vita alla nascita: 79,8 anni per gli uomini e 84,6 per le donne

Crollo delle nascite. Il dato delle nascite è sicuramente il dato più significativo: nel 2013 si è registrato il quinto calo consecutivo, con 514mila nuovi nati. Circa l’80% dei nuovi nati proviene da donne italiane,il 20% da donne straniere. Il numero medio di figli per donna scende da 1,42 nel 2012 a 1,39 nel 2013.

Boom over 65. Aumenta la speranza di vita alla nascita, giunta nel 2013 a 79,8 anni per gli uomini e a 84,6 anni per le donne. A fine 2013, gli individui di 65 anni e oltre rappresentano il 21,4% del totale (21,2% nel 2012), risultando in ulteriore aumento, mentre i giovani fino a 14 anni di età scendono al 13,9% (dal 14% del 2012).

Immigrazione in netto calo. Meno immigrati che si trasferiscono in Italia e più italiani che scelgono di vivere all’estero. Sul fronte migrazione il quadro fornito dall’Istat è sorprendente, con una riduzione del numero di cittadini stranieri entrati in Italia, 279 mila nel 2013 contro i 321 mila del 2012: 42mila in meno. I rimpatri di italiani sono 28 mila. Crollano gli arrivi dalla Romania (-25% sul 2012) e dalla Cina (-12%), mentre in crescita l’immigrazione dall’Egitto e dall’Ucraina. Aumentano invece le emigrazioni, circa 126 mila (2,1 per mille), contro i 106 mila dell’anno precedente (1,8 per mille). Nel periodo 2008-2013, tra coloro che abbandonano il Paese per una destinazione estera raddoppia sia il numero di residenti stranieri (da 22 a 44 mila), che il numero di italiani (da 40 a 82 mila). Nel 2013 la destinazione estera favorita dagli italiani è il Regno Unito, con circa 13mila trasferimenti, segue la Germania con 11mila 600. Gli stranieri, invece, emigrano prevalentemente in Romania, oltre 10mila trasferimenti nel 2013 (+21% sul 2012) e Albania, oltre 2mila (+23%).

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