L’incantatore non incanta più nessuno (di Alberto Cardone)

visita stazione marittima-7189-2Ve la siete appuntata la data?

A novembre di quest’anno, in concomitanza con l’evento Luci d’Artista, la costruenda stazione marittima di Salerno progettata da Zaha Hadid dovrebbe essere inaugurata e resa operativa.

Con due anni di ritardo sulla data indicata sullo stesso sito web del Comune di Salerno, dovrebbe finalmente essere consegnata alla città la prima delle opere fortemente volute dal Sindaco De Luca, le opere progettate dagli individuati archistar, che si è promesso riempiranno le nostre strade di turisti.

Questo è quanto affermato dallo stesso De Luca nella visita di fascista memoria, con tanto di codazzo di lacchè, membri del suo staff e stampa asservita, al cantiere nel porto di Salerno nella giornata di sabato scorso.

Non fraintendete, ironizzare non vuol dire disprezzare quella che ritengo un’opera importante ed una possibile occasione di sviluppo ed economia per la città.

Il mio sarcasmo è indirizzato a colpire l’ennesimo annuncio, ad uso e consumo dei mass media, chiaramente utile ad alimentare la propaganda, la sola propaganda di cui si ciba negli ultimi tempi l’Amministrazione comunale della nostra città.

I salernitani hanno ancora ben in mente la quarta inaugurazione della costruenda Cittadella Giudiziaria di qualche mese fa. In quell’occasione si disse che a breve i primi Uffici Giudiziari sarebbero stati trasferiti nelle palazzine già ultimate ed a qualcuno sembrò già di scorgere gli autocarri delle ditte di traslochi intente nel trasporto delle suppellettili.

La curiosità, quindi, di vedere come andrà a finire per la Stazione Marittima non può che essere fortissima, dal momento, poi, che nella stessa visita di sabato si siano volute mettere le mani avanti, adducendo quale possibile causa di eventuali, ulteriori ritardi la perdurante assenza di approvazione di apposita variante da parte della Regione Campania per l’abbattimento di un muretto.

Insomma, ci si è comunque dati l’occasione per muovere le solite accuse nei confronti dell’Ente Regione Campania, da vent’anni per De Luca l’unica vera responsabile delle disfunzioni e delle mancanze che affliggono il nostro territorio e le nostre famiglie.

La Regione Campania non ha mai brillato per efficienza, capacità ed anche onestà, ma continuare ad accusarla di tutti i mali del mondo mi sembra assai ipocrita.

A furia di ascoltare sempre e solo lo stesso disco, è possibile che il disco si rompa ed ai miei occhi il disco si è rotto da tempo.

Si abbia, una buona volta, l’onestà, intellettuale e non, di riconoscere le proprie colpe ed i propri errori, perché nessuno può dirsi perfetto, né, tantomeno, può dire di esserlo un Amministratore pubblico, cittadino tra i cittadini, chiamato su sua proposta, non per intervento divino, a risolvere i grandi e piccoli problemi della sua comunità.

E di errori il nostro De Luca ne va, negli ultimi tempi, commettendo parecchi. Il primo e più significativo, l’essersi eccessivamente distratto rispetto ad attività che pure negli anni gli hanno garantito l’affetto della città, il miglioramento delle condizioni di vita nei Quartieri, Quartieri rispetto ai quali l’Amministrazione comunale sembra essere totalmente scollegata e conseguentemente assente.

I salernitani percepiscono quest’assenza e reagiscono ad essa attraverso l’unica arma che hanno a disposizione, l’inosservanza delle regole, per esempio, in materia di rifiuti e viabilità. Da qui inevitabilmente ne deriva l’aumento esponenziale a cui andiamo assistendo di quelli che il Sindaco ama definire cafoni, che insieme alla scarsa efficienza di alcuni servizi ed alla mancanza delle necessarie manutenzioni, stanno cambiando il volto della città, facendola tornare a vivere stagioni che i salernitani avevano dimenticato.

E’ possibile che si conservi fuori dei confini di Salerno la fama di Amministratori capaci ed efficienti, ma a Salerno va imponendosi ben altra immagine, immagine che è delittuoso ignorare.

Siate certi che non mancheranno altre visite in pompa magna ad altri cantieri, come non mancheranno le promesse in merito alla conclusione dei lavori, il tutto avendo in mente non il futuro di Salerno, ma il proprio di futuro.

Alberto Cardone

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