Contributo all’iniziativa “STOP AL CONSUMO DEL SUOLO. DIAMO RESPIRO ALLA CITTA’…” (di Angelo Giubileo)

imageSalerno – “STOP AL CONSUMO DEL SUOLO. DIAMO RESPIRO ALLA CITTA’…” Convegno promosso da “Laboratorio 20″ ed altre associazioni – Lunedì 16 Giugno 2014 ore 17,00 – Sala Conferenze Museo diocesano in Largo Plebiscito, 12

Sono particolarmente grato a tutti coloro che hanno organizzato questo evento, al quale l’Associazione Guido Calogero, di Salerno,che presiedo, ha prontamente ed entusiasticamente dato la propria adesione. In particolare, per due ordini di ragioni, che proverò sinteticamente a rappresentarvi. Entrambe fondamentali per il destino presente e, a maggior ragione, futuro di questa città e quindi dell’intera comunità di appartenenza. Innanzitutto, ragioni di natura politica e poi conseguentemente di natura amministrativa.

Almeno a partire dal governo Monti, il nostro paese ha definitivamente abbandonato la via, nel passato ampiamente propagandata e millantata, di un falso federalismo quale manto sotto il quale celare piuttosto un modello localistico di sviluppo, prima culturale e poi politico. Senz’altro errato, e non solo perché sappiamo tutti com’è andata finire in questi ultimi vent’anni. La crisi, che, contrariamente a quanto si dice, è viceversa giunta al termine di un intero percorso, con alternanza di governi nazionali sia di destra che di sinistra, si è rivelata infatti crisi di un intero sistema politico-istituzionale prima che economico-finanziario. Lo dico brutalmente: la politica italiana è e non può non essere a guida europea. E questo è esattamente un bene, per la crescita e lo sviluppo di un paese come il nostro, a tratti perfino decisivo sul piano della strategia politica ed economica internazionale.

Oggi, il sistema della competitività globale necessita di reti sovranazionali: in generale, una rete di mobilità che favorisca una sempre maggiore libera circolazione di persone e merci; in particolare, reti infrastrutturali, quali quelle per l’appunto già elaborate da tempo in sede europea – come ad esempio una rete di trasporto aereo, portuale, su ferro e su gomma -, che favoriscano e realizzino la promozione e lo sviluppo del territorio sia nazionale che locale. Questa strategia, ormai necessaria, s’impone alla politica europea ed è quindi imposta dalla stessa politica europea, e viceversa a volte fa ancora fatica ad essere del tutto recepita dalla nostra politica nazionale. Questa strategia, per essere coronata da successo, necessita anche di accordi e sinergie istituzionali di enti ed amministrazioni del territorio, che devono impegnarsi a governare assetti di comunità sempre più ampie e dimostrarsi pronte ad accogliere le proposte centralizzate e pianificate d’indirizzo del cambiamento. Cambiamento, che s’impone sul piano sempre prima culturale e quindi, in ragione del territorio locale di riferimento, non tanto sul piano politico quanto più semplicemente amministrativo.

Un nuovo P.U.C. deve quindi tenere conto di due nuove esigenze, potremmo definirle di principio, ineludibili, pena il declino innanzitutto della comunità a cui direttamente esso intende riferirsi:

  1. rispondere alle esigenze di una comunità istituzionale più ampia;
  2. favorire la partecipazione dei cittadini al processo di governo della città (o unità urbanistica territoriale), mediante soprattutto l’adozione di appositi strumenti di partecipazione, già oggi ampiamente diffusi in ambito europeo, viceversa poco praticati in ambito nazionale e talvolta addirittura osteggiati e quindi preclusi in ambito locale. Come, in tale ultimo caso, accade anche qui a Salerno.

In definitiva, non si tratta tanto o soltanto di dinamiche di sviluppo di una comunità, che ripetiamo deve necessariamente “aprirsi” sul territorio; quanto piuttosto, e in via prioritaria, dell’implementazione e riconoscimento degli strumenti nuovi di democrazia, cosiddetta “partecipativa” dei cittadini all’intero processo di decisione politica e amministrativa, attraverso le fasi di programmazione, progettazione e analisi ex ante, attuazione e implementazione, e infine valutazione dei risultati.

Angelo Giubileo

Presidente Associazione Guido Calogero

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