Il ventennio boom del divario generazionale (da Linkiesta – 11.06.2014)

Francesco Amodio e Angelo Martelli

(Flickr / e://Dantes)

(Flickr / e://Dantes)

Negli ultimi mesi l’analisi delle dinamiche di crescita, ricchezza e reddito è divenuto un tema caldo, non solo nella ristretta cerchia accademica degli scienziati sociali, grazie anche al successo di diversi bestseller internazionali sul tema (Piketty, 2014). Guardando alla situazione italiana, i bollettini di Via Nazionale sui bilanci delle famiglie italiane ci mostrano una polarizzazione in aumento sia per quanto riguarda la ricchezza netta che i redditi disponibili: il «10% delle famiglie più ricche possiede il 46,6% della ricchezza netta familiare totale» e il «10% delle famiglie con reddito più basso percepisce il 2,4% del totale dei redditi prodotti mentre il 10% di quelle con redditi più elevati percepisce invece una quota del reddito pari al 26,3%».

 

 

Queste tendenze hanno però interessato in modo non omogeneo le diverse fasce d’età. Mentre la posizione relativa degli individui anziani è migliorata rispetto alla media generale, i giovani tra i 19 e i 35 anni hanno visto il loro reddito equivalente calare di oltre 15 punti negli ultimi 20 anni.

Per fornire un contributo a questa importante analisi abbiamo voluto considerare l’evoluzione del rapporto tra la ricchezza netta,calcolata come somma del valore delle attività reali e finanziarie, al netto delle passività, e il reddito disponibile, dato da salari, pensioni, trasferimenti, redditi da lavoro autonomo e da capitale, al netto del prelievo fiscale. Si tratta di oggetti molto diversi fra loro. Se la ricchezza netta è una misura del benessere accumulato (o stock), il reddito disponibile costituisce invece un flusso annuale (flow) di valore. Tuttavia, il rapporto tra i due offre un’idea precisa della ricchezza accumulata, vale a dire a quanti anni di reddito disponibile equivale la ricchezza netta posseduta.

A tal fine, abbiamo utilizzato i dati provenienti dall’Archivio Storicodell’Indagine sui Bilanci delle Famiglie Italiane (1991-2012). Per ogni anno dell’indagine e per ogni categoria d’età del capofamiglia, abbiamo guardato al rapporto tra ricchezza totale netta e reddito totale disponibile dell’unità familiare mediana. Quest’ultima è per definizione quella famiglia che ha rapporto tra ricchezza netta e reddito disponibile maggiore (o inferiore) del 50% di tutte le unità familiari con capofamiglia nella stessa fascia di età ed intervistate nello stesso anno. Adottando questa come unità familiare rappresentativa della categoria, possiamo quindi derivare l’evoluzione della variabile che ci interessa nel tempo.

Clicca qui per leggere il resto dell’articolo

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...