Alle spalle del Crescent altri immobili. No alla demolizione della Capitaneria (dal Corriere del Mezzogiorno – 12.06.2014)

La Soprintendenza scopre dopo 7 anni che quel palazzo ha un valore storico. Stessa sorte per Dogana e sede vigili. Sorgeranno nuove strutture con il supporto dei privati

SALERNO – Cosa succede alle spalle del Crescent? O quantomeno, cosa è previsto che accada? La prima progettazione, quella che portò agli indirizzi del 2007, non c’è più. Il Comune di Salerno ha trasformato l’intero comparto evitando, adesso, la demolizione degli edifici presenti nell’area – criterio che era alla base della costruzione del Crescent – ma recuperandoli. Perchè solo oggi la Soprintendenza si rende conto che sono palazzi di valore storico. Nel Molo Manfredi, invece, ufficialmente per rendere funzionale la struttura portuale al fine di accogliere le navi da crociera, saranno realizzati altri edifici. Probabilmente anche privati perchè il criterio sarà quello del «contenimento dei costi degli interventi da porre a carico della finanza pubblica». Quindi per avere opere pubbliche servirà che siano i privati a pagarli in cambio, come avvenuto per il Crescent, di un profitto che può essere trasformato in possibilità di costruire.

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