Urbanisti, intellettuali e scrittori italiani contro la realizzazione del Crescent (dal Corriere del Mezzogiorno – 22.05.2014)

Salerno, lettera al ministro: firmano da Settis a Maddalena. Ci sono anche Montanari, Baldeschi e Cogliati Dezza

Quarantotto tra urbanisti, intellettuali e professionisti italiani hanno inviato una lunga lettera al ministro Franceschini contro la realizzazione del Crescent. Tra i firmatari ci sono Salvatore Settis (noto storico dell’arte e archeologo), Paolo Maddalena (docente universitario ed ex vicepresidente della Corte Costituzionale), Paolo Baldeschi (docente di urbanistica all’Università di Firenze), il giornalista Marco Travaglio, Fulco Pratesi (fondatore del Wwf Italia), lo scrittore Franco Arminio, Edoardo Salzano (ex presidente dell’Istituto nazionale di urbanistica), lo scrittore Andrea G Pinketts, Tommaso Montanari (docente di storia dell’arte moderna all’Università di Napoli), l’urbanista Vezio De Lucia e il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. Le firme sono state raccolte da Italia Nostra e dal comitato dei Figli delle Chiancarelle. Ecco il testo inviato al ministro:

LA LETTERA – Signor Ministro, la vasta area marittima di Santa Teresa, situata tra il lungomare ed il centro storico di Salerno, è stata interessata da un intervento speculativo di enormi proporzioni che, piegando alla logica del profitto beni e peculiarità che mai dovrebbero soggiacervi, ha già determinato gravissimi danni al patrimonio tutelato. L’area, già appartenente al Demanio Marittimo, è sottoposta a numerosi vincoli conservativi tra cui — per quanto di interesse del Suo Dicastero — a tutte le disposizioni della parte terza del Codice dei beni culturali e del paesaggio, in quanto compresa nei 300 metri dalla battigia e perché ricadente nella fascia di 150 metri dal torrente Fusandola. Ma il rilevante interesse del luogo non è riconducibile soltanto alla presenza di beni individuati morfologicamente dal Codice. L’ambito — dal quale è possibile ammirare altri siti oggetto di tutela, tra cui la costa d’Amalfi (patrimonio Unesco), il colle Bonadies, ecc. — costituisce, infatti, l’inizio dello storico lungomare cittadino, vero punto di snodo tra la palazzata novecentesca, il Teatro Verdi, la Villa Comunale ed il mare. La pluralità di vincoli di tutela gravanti sull’area ne avrebbe dovuto garantire l’integrità ed il pubblico godimento. Ciò nondimeno, a dispetto della cogente situazione vincolistica, fin dal 2008 sono state illegittimamente avviate opere di tale entità da comportare la sostanziale alterazione del tratto costiero e del suo stesso skyline, determinando la perdita di irrinunciabili elementi identitari, entrati a far parte dell’iconografia tradizionale della città.

Le autorizzazioni paesaggistiche – emesse dal comune in circostanze inquietanti, oggi all’attenzione della Procura della Repubblica di Salerno – sono state annullate dal Consiglio di Stato, Sezione VI. con sentenza n. 6223/2013 in quanto manifestamente illegittime. Esse, dunque, avrebbero dovuto essere annullate in via amministrativa, fin dal 2008 e proprio dagli organi del Suo Ministero. Ma la locale Soprintendenza, omettendo di pronunciarsi nei tempi prescritti dal Codice, ne determinò il consolidamento, peraltro adottando un inconsueto modus operandi, anch’esso oggetto di indagini. Le opere — per più di un motivo sottoposte a sequestro giudiziario e realizzate a tappe forzate nonostante gli ammonimenti del Consiglio di Stato — constano già della parziale costruzione di un imponente edificio privato, denominato per la sua forma planimetrica «Crescent», alto circa 30 mt e lungo circa 300 e di una smisurata piazza pubblica, sopraelevata di circa 3 mt dal livello del mare, di circa 35.000 mq., cui , nelle intenzioni del comune, dovrebbero aggiungersi ulteriori e non meno devastanti volumetrie. Per effetto del giudicato amministrativo, ulteriormente confermato dal Consiglio di Stato, Sezione VI, con sentenza n. 1472/2014, il Ministero da Lei diretto è oggi chiamato ad esprimersi — vera nemesi storica — in ordine alla compatibilità dell’intervento edificatorio con i valori tutelati dal vincolo.

Le decisioni giurisdizionali — cui si è pervenuti solo grazie all’impegno di associazioni, comitati e privati cittadini — consentono infatti alla Soprintendenza di recuperare le conclamate omissioni del 2008 e di operare per l’esclusivo perseguimento delle proprie finalità istituzionali. Comprenderà come i provvedimenti da adottare rivestano particolare importanza. Da essi dipenderanno la sopravvivenza di ambiti aventi valore estetico e tradizionale, strategicamente rilevanti per la forma urbis e per il paesaggio costiero di Salerno, da custodire, valorizzare e tramandare integri alle prossime generazioni. Ma dagli atti che si assumeranno dipenderà anche la credibilità delle istituzioni e dello stesso concetto di legalità che – sempre – deve informare l’azione amministrativa, in special modo laddove siano in pericolo interessi e valori costituzionalmente protetti. Ed è per questi motivi che, signor Ministro, Le rivolgiamo un accorato appello perché voglia monitorare l’iter amministrativo conseguente alla pronuncia del Consiglio di Stato, al fine di assicurarne la compiuta ottemperanza e, con essa, il ripristino delle elementari condizioni di tutela dell’importante area vincolata.

Questo l’elenco completo dei firmatari: Salvatore Settis, Tomaso Montanari, Paolo Maddalena, Paolo Baldeschi, Mario De Cunzo, Franco Arminio, Vittorio Cogliati Dezza, Alex Zanotelli, Fulco Pratesi, Marisa Cagliostro, Rino Mele, Maria Pia Guermandi. Francesco Caglioti, Luisa Calimani, Teresa Cannarozzo, Eva Cantarella, Elio Garzillo, Giuliana Sgrena, Giuseppe Cantillo, Antonello Caporale, Maria Rosa Cittadini, Pier Luigi Cervellati, Benedetta Craveri, Isaia Sales, Giorgio Todde, Emilio D’Agostino, Oreste De Divitiis, Paolo Berdini, Luigi De Falco, Vezio De Lucia, Grazia Francescato, Giuseppe Acocella, Andrea G. Pinketts, Paolo Centola, Maria Cristina Gibelli, Marina Miraglia, Giovanna Cantarella, Giuseppe Onufrio, Maurizio Pallante, Marco Parini, Bianca Maria Ranzi, Sandro Roggio,Andrea Purgatori, Mariarosa Vittadini, Edoardo Salzano, Sergio Brenna, Marco Travaglio, Raffaella Di Leo, Carla Cioffi.

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