33 interventi pagati con mutui e immobili (da Cronache del Salernitano – 22.05.2014)

comune di salerno

di Marta Naddei
Trentatrè interventi. Sei milioni di euro. Due modalità di pagamento: accensione di mutui e cessione in permuta dei beni immobili del Comune. Soldi in cassa non ce ne sono, gli interventi di manutenzione sono tanti e così l’Amministrazione comunale corre ai ripari andando a toccare – come già accaduto in passato e con l’ultimo episodio in ordine di tempo con l’appalto di 867mila euro vinto dalla Samoa restauri – il patrimonio immobiliare cittadino, anche per far fronte al pagamento di parte dei 33 nuovi lavori previsti in città. Due lotti di opere che spazieranno dalla manutenzione stradale, agli interventi sulla pubblica illuminazione ed il verde pubblico. A presentare il piano degli interventi è stato il primo cittadino Vincenzo De Luca, accompagnato dall’ingegnere Alberto Di Lorenzo. Il sindaco ha parlato di «piccolo miracolo» alla luce della «“coerenza” dei Governi che si stanno succedendo che altro non fanno che tagliare i fondi agli enti locali. E’ davvero un’impresa fare anche le semplici manutenzioni volte a migliorare la vivibilità nei quartieri». Proprio a causa della sofferenza del bilancio comunale, i pagamenti per la realizzazione dei lavori saranno effettuati o tramite l’accensione di mutui o con la cessione di alcuni beni immobili di proprietà del Comune. «Ci siamo inventati anche questa formula innovativa al fine di non gravare sulle casse comunali». De Luca ha anche fatto il punto su alcune delle grandi opere. In primis Porta Ovest, in merito a cui parla di «piccolo incidente tecnico dovuto a qualche timbro e qualche carta bollata mancante»; poi un passaggio sul Crescent su cui si dice «fiducioso» perché «gli atti sono stati trasmessi in Soprintendenza e con alcune prescrizioni l’iter sarà completato a breve». Saranno poi ultimate, entro settembre secondo De Luca, la Stazione marittima («bella da emozionare») e la LungoIrno, mentre vi sarebbe stata la trasmissione della delibera del Cipe per i 27 milioni da destinare alla Cittadella Giudiziaria, a cui dovranno essere aggiunti 300mila euro per l’impiantistica informatica e telefonica: «Con una manovra – dice il sindaco – tenetremo di recuperarli dai 27 milioni».
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