Effetto Irpef sulla fiducia degli italiani: risale al massimo dal gennaio 2010 (da la Repubblica – 28.04.2014)

Ad aprile l’indice di fiducia dei consumatori tracciato dall’Istat registra un balzo da 101,9 a 105,4 punti. Migliorano sia le percezioni relative alla famiglia che per l’intero Paese, mentre restano stabili le aspettative sulla disoccupazione. Gli analisti: “Effetti positivi dagli sgravi fiscali”

MILANO – Buone notizie per le speranze di ripresa economica in Italia. La fiducia dei consumatori ha raggiunto ad aprile un livello di 105,4 punti, dal 101,9 di marzo. Si tratta della quota più alta da gennaio 2010, secondo i dati raccolti dall’Istat. Un innalzamento che per Paolo Mameli, economista del Servizio Studi di Intesa Sanpaolo, “conferma che la promessa di sgravi fiscali ha avuto un impatto sulla fiducia delle famiglie, e potrà averlo anche sulla spesa finale nel momento in cui sarà implementato”. Guarda ai prossimi mesi Fabio Fois di Barclays, secondo il quale le misure fiscali appena annunciate dal governo dovrebbero portare a un rafforzamento della domanda da parte delle famiglie consumatrici nei prossimi mesi, anche se la previsione sull’andamento dell’inflazione resta compressa verso il basso.

La componente economica (cioè la risposta ai quesiti sulla percezione attuale e le attese per l’economia del Paese, insieme alla disoccupazione) e quella personale aumentano, la prima in misura più consistente raggiungendo il valore di 115,1 da 108,1, la seconda a 100,6 da 98,8 del mese precedente. Gli indici riferiti al clima corrente e futuro aumentano rispettivamente a 101,6 da 97,9 e a 109,4 da 105,8.

Riguardo alla situazione economica del Paese – spiega l’Istat – migliorano sia i giudizi sulle condizioni attuali, che le attese future, mentre restano stabili

le attese sulla disoccupazione. I giudizi dei consumatori sulla situazione economica del Paese migliorano (il saldo passa a -96 da -110): il risultato è spiegato dalla diminuzione, al 40,9% dal 47,9% di marzo, della quota di intervistati che giudica la situazione del Paese “molto peggiorata”. Le attese sulla situazione economica sono in netto miglioramento, con il saldo che passa a 14 da 3. Questo risultato è spiegato dall’aumento delle quote di consumatori che si attendono un “miglioramento sostenuto” e un “leggero miglioramento” e dalla diminuzione della percentuale di consumatori che si attendono un “peggioramento sostenuto” della situazione economica del Paese: le relative percentuali di risposta passano al 3,4% dal 2,3%, al 40,8% dal 36,7% e all’11,0% dal 14,2%. Restano stabili le aspettative sulla disoccupazione (44 il saldo). 

Migliorano anche i giudizi e le attese sulla situazione economica della famiglia (il saldo passa a -52 da -59 per i primi e a -6 da -13 per le seconde). Giudizi positivi sono espressi anche sul bilancio familiare: il saldo passa a -15 da -21. Le opinioni sull’opportunità attuale di risparmio peggiorano (a 116 da 123 il saldo), mentre restano stabili quelle sulle possibilità future (-57 il saldo). Le valutazioni sull’opportunità di acquisto di beni durevoli mostrano un miglioramento: il saldo passa a -76 da -83. L’unico peggioramento si ritrova per i giudizi sulle opportunità attuali di risparmio: il saldo diminuisce a 116 da 123 di marzo. Tale risultato è dovuto ad una diminuzione, rispetto al mese precedente, della quota di coloro che ritengono “certamente opportuno” effettuare risparmi (al 59,6% di aprile dal 62,2% di marzo) ed ad un aumento della quota di coloro che ritengono “certamente non opportuno” effettuare risparmi al 9,5% dall’8,1%.

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