L’odissea dell’indigenza tra le famiglie salernitane – ritrovarsi d’improvviso in una mensa dei poveri… (da Citizen Salerno – 22.04.2014)

L’odissea dell’indigenza tra le famiglie salernitane – ritrovarsi d’improvviso in una mensa dei poveri…
Nella foto, la Mensa dei poveri “San Francesco”, di Salerno

Secondo i dati ISTAT relativi all’anno 2013, in Italia le famiglie senza reddito da lavoro sono 1.130.000 (di cui 491.000 con figli a carico). Tra il 2012 e il 2013 sono aumentate addirittura del 18% (circa 175mila in più), ma se ci riferiamo a due anni fa, addirittura si registra un più 56,5%!

Stiamo parlando di cifre abissali, che sono confermate dai dati diffusi da Coldiretti, secondo i quali nel 2013 sono state 4.068.250 in Italia le persone che hanno avuto difficoltà a procurarsi da mangiare autonomamente e sono state costrette a chiedere aiuto alle mense e ai pacchi alimentari. Come riportato in uno speciale del quotidiano Repubblica, l’aumento dei richiedenti aiuto rispetto al 2012 è del 10%.

Cerchiamo in questo articolo di confrontare la situazione nazionale, descritta dalle suddette cifre, con le problematiche relative al contesto salernitano, che desumiamo dal Dossier Povertà della Caritas diocesana di Salerno-Campagna-Acerno.

Il Dossier viene redatto ogni anno dai volontari della Caritas salernitana, sulla base dei dati raccolti presso i vari centro di ascolto, mense dei poveri, banchi alimentari e strutture di supporto alle varie fasce disagiate della popolazione.

In totale nel 2012 (a tale anno si riferiscono i dati del dossier 2013) si sono rivolti presso le strutture Caritas un totale di 8576 persone, di cui 4942 italiani e 3634 stranieri. Rispetto agli anni passati, si è capovolta la composizione degli utenti, che ora sono per la maggior parte italiani. Ciò non vuol dire che gli stranieri nel salernitano stiano meglio rispetto agli anni scorsi (in termini assoluti il numero di utenti immigrati è di gran lunga aumentato negli ultimi anni), ma che la situazione degli italiani è in qualche modo precipitata. In particolare, dal Dossier salernitano si evince che a chiedere aiuto sono principalmente persone tra i 30 e i 50 anni tra gli italiani e persone tra i 20 e i 40 anni tra gli stranieri. In sintesi, ad essere in crisi sono le famiglie, con un vero crollo del reddito, probabilmente determinato dalla crescente perdita di posti di lavoro, per cui tante famiglie che sinora riuscivano a sbarcare il lunario autonomamente ora sono costrette a chiedere aiuto alle mense e ai centri d’ascolto Caritas.

Un aspetto particolarmente interessante che viene fuori dal dossier è il crescente impoverimento delle “famiglie spezzate”, ovvero dei separati e divorziati: costoro, costretti a far fronte a doppie spese (due case, due affitti, doppie bollette etc.) sempre di più entrano nel vortice della povertà. E’ una situazione non solo salernitana, ma italiana, ottimamente descritta nel film “Gli Equilibristi”, in cui Valerio Mastandrea interpreta appunto un papà che, nonostante la separazione, per orgoglio vuole garantire lo stesso tenore di vita ai suoi figli, ma finisce travolto dai debiti e costretto a mangiare alla mensa dei poveri e a dormire per strada…

A proposito di mense, encomiabile è il lavoro che a Salerno viene svolto dalle strutture cittadine.

La Mensa San Francesco, fondata nel 1994 da Mario Conte che tuttora ne è il responsabile, fornisce pasti caldi a circa 150 persone al giorno. Un primo, un secondo, un contorno e la frutta o il dolce possono essere consumati all’interno della sede di Via D’Avossa, traversa di Via Carmine adiacente all’Istituto dei Salesiani, tutti i giorni a pranzo, tranne la domenica. Sono proprio le famiglie i nuovi avventori della struttura, persone non abituate a chiedere, che ora non possono farne a meno.

“Casa Nazareth” è un’altra struttura caritativa, sita nella zona orientale di Salerno, nei pressi del Parco del Mercatello (di fronte alla Chiesa del Gesù Redentore, da cui dipende). Ogni giorno offre pasti caldi a circa 30-40 persone indigenti.

Inoltre, i centri di ascolto Caritas spesso svolgono anche la distribuzione dei pacchi alimentari, coprendo le esigenze di numerosissime famiglie salernitane. Tra i destinatari dei pacchi molti anziani, che con una modesta pensione non riescono ad arrivare a fine mese.

I dati nazionali forniti dalla Coldiretti confermano il trend salernitano: nel 2013 in Italia 303.485 persone si sono recate alle mense dei poveri e addirittura 3.764.765 utenti hanno ricevuto i pacchi alimentari. La preferenza dei pacchi alimentari è determinata sia dalla presenza di numerose situazioni di “bisogno parziale” (meglio soddisfatto dal reperimento di uno-due pacchi al mese, piuttosto che dalla frequentazione quotidiana di una mensa), sia, in realtà, dal senso di vergogna che molti “nuovi poveri” proverebbero nel mostrarsi “pubblicamente” in una mensa dei poveri.

E’ il dramma nel dramma: il senso di sfiducia e frustrazione di doversi “riconoscere” impotenti e inermi dinanzi alle difficoltà della vita.

Michele Piastrella

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