Emergenza alcolismo a Salerno – l’Arcat organizza un corso di sensibilizzazione e formazione (da Citizen Salerno – 16.04.2014)

Emergenza alcolismo a Salerno – l’Arcat organizza un corso di sensibilizzazione e formazioneIn Italia si calcolano circa 1 milione e mezzo di alcolisti, una cifra enorme per un problema assolutamente sottovalutato. Una cifra ancora più incredibile è quella dei cosiddetti “bevitori problematici”: coloro, cioè, che pur non essendo ancora dipendenti potrebbero presto diventarlo, in quanto alzano notevolmente il gomito. I “bevitori problematici” sono ben 8 milioni di italiani. Un numero clamoroso.

Nella nostra società l’alcol è particolarmente tollerato, ritenuto anzi fonte di gioia e strumento di aggregazione sociale. Anche tra i giovani, si fa largo sempre di più il concetto che senza l’alcol, senza lo sballo, non possa esserci un vero divertimento. Anche nella movida salernitana l’unica fonte di aggregazione e divertimento pare essere l’uso di alcolici, basta contare il numero delle bottiglie di birra presenti nei cassonetti (e purtroppo anche per terra) dopo un sabato sera.

Con questi presupposti, le centinaia di vittime della strada provocate ogni anno dall’uso di alcol, le migliaia di persone che muoiono per malattie provocate dall’abuso di alcol, le tantissime famiglie distrutte, gli episodi di gravissima violenza domestica generata o acuita dall’uso di alcol (con maltrattamenti di mariti verso le mogli o i figli) non avranno mai la giusta attenzione. Viviamo nella società che dice “Non c’è festa senza l’alcol” (parafrasando lo slogan di un noto spot pubblicitario).

Per questi motivi, l’ARCAT (Associazione Regionale Club Alcologici Territoriali) che ha sede a Salerno (presso la benemerita associazione “Gruppo Logos”, in Via Michele Pironti) ha organizzato un corso gratuito di “sensibilizzazione all’approccio ecologico-sociale verso i problemi alcol-correlati e complessi” che si terrà dal 5 al 10 maggio prossimi.

Il corso, organizzato con il supporto della Fondazione con il Sud, illustrerà le attività e le modalità di intervento dei Club Alcologici Territoriali, presenti già da molti anni a Salerno grazie all’attività del Gruppo Logos, guidato dal dottor Aniello Baselice.

Cosa sono questi Club?

Tutto nasce dalle idee di uno psichiatra croato, Vladimir Hudolin, che circa 50 anni fa ideò questa modalità di intervento per il recupero degli alcolisti. Una modalità solo in parte simile a quella utilizzata dai più noti “Alcolisti Anonimi”, che tuttavia in Italia sta ottenendo risultati eccezionali.

Un Club è un gruppo che si riunisce solitamente una volta a settimana, i cui membri sono tutti alcolisti, che attraverso lo scambio continuo di esperienze e testimonianze portano avanti insieme il percorso verso la sobrietà e il recupero completo, aiutandosi l’un l’altro. Tuttavia, la novità è che ai clun, diversamente dagli altri vari gruppi di auto-mutuo-aiuto (ve ne sono anche in relazione a tanti altri problemi o tematiche, come l’elaborazione di un lutto o l’accettazione di una malattia rara, tutti coordinati da un “facilitatore”) non partecipano solo gli alcoldipendenti, ma anche i loro familiari. Nell’approccio ecologico sociale ideato da Hudolin, l’alcolismo non è visto come un problema solo di chi beve, ma anche dei suoi familiari o conviventi. E’ tutta la famiglia che deve cambiare le proprie abitudini per facilitare il percorso di recupero del bevitore, ed è tutta la famiglia che deve crescere in questo.

I Club Alcologici Territoriali sono dunque gruppi multifamiliari che diventano, da tutti i punti di vista, delle risorse per il territorio nell’ottica di una nuova mentalità civile basata sul concetto di sobrietà.

A Salerno e provincia i club sono ben 22 (ciascuno dei quali comprende tra le 8 e le 12 famiglie), a testimonianza di come il metodo funzioni egregiamente ma anche, purtroppo, di quanto il fenomeno alcol sia spaventosamente diffuso.

C’è da dire che sul milione e mezzo di alcolisti di cui parlavano ad inizio articolo, in Italia sono seguiti da Club Alcologici, da Alcolisti anonimi, da altri centri e metodologie, dai Sert (che solitamente si limitano alla somministrazione di un semplice farmaco, l’Alcover, definito il metadone degli alcolisti) meno di 100mila persone. Ciò vuol dire che sono tantissime le persone che non si fanno curare, o perchè non sono consapevoli di avere un problema, o perchè non vogliono o non hanno il coraggio di chiedere aiuto.

E’ per questo motivo che l’ARCAT organizza a Salerno questo corso di sensibilizzazione e formazione, che ha la finalità anche di formare nuovi facilitatori di gruppo (definiti servitori-insegnanti). L’intenzione del Gruppo Logos, infatti, è di costituire a Salerno e provincia nuovi Club Alcologici Territoriali, per poter accogliere nuovi alcolisti (con i rispettivi familiari) e riportarli sulla strada della sobrietà, ovvero far riprendere loro il possesso della propria vita.

L’alcol è un demone che si sviluppa poco alla volta e che, in maniera subdola, prende il controllo sulla persona. I tanti giovani della Movida salernitana pensano di poter gestire due birrette il sabato sera, ma poco alla volta (come testimoniato dai volontari della Logos) estendono il consumo anche al venerdì, poi al giovedì, finchè non possono più farne a meno. Il tutto avviene senza che il soggetto interessato se ne renda conto: l’alcol ha proprietà chimiche psico-attive che agiscono sul fisico e sui neuroni generando “gratificazioni” inedite che diventano poco alla volta sempre più “indispensabili” nella vita del bevitore. Ma intanto, la vita il bevitore non ce l’ha più…

E’ necessario creare nuovi Club, in quanto quelli esistenti non possono accogliere più famiglie di quante già ve ne siano. Dunque il corso mira a sensibilizzare sulle tematiche connesse all’uso dell’alcol, ma anche a trovare persone (i facilitatori) che vogliano agire da volontari per il bene degli alcoldipendenti.

Inizio del corso è lunedì 5 maggio alle ore 8.30. Fine prevista per sabato 10 maggio alle ore 13.00.  Le giornate di lavoro in generale inizieranno alle 9.00 e termineranno alle 18.30. Prevista anche la visita a due club, in serata dopo le 19.00

Per iscriversi al corso bisogna contattare gli organizzatori all’indirizzo progettofondazionesud@gmail.com, oppure telefonare al numero di telefono 089.792800 (referente Clelia Stanzione). Coordinatore del corso è il dottor Aniello Baselice.

Michele Piastrella

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