Nomine del governo per i rinnovi dei vertici Enel, Eni, Finmeccanica e Poste italiane (dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri)

LogoPresidenza590Il Governo comunica che a breve verranno depositate, per il tramite del Ministero dell’Economia e delle Finanze, presso la sede delle società Enel, Eni e Finmeccanica le liste per il rinnovo dei rispettivi organi sociali in occasione delle prossime assemblee degli azionisti.

Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Enel S.p.A., convocata per il 22 maggio, il Ministero, titolare del 31,24% del capitale, depositerà presso la sede della Società la seguente lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione:

  • 1. Patrizia Grieco
  • 2. Francesco Starace
  • 3. Alberto Pera
  • 4. Alberto Bianchi
  • 5. Andrea Gemma
  • 6. Paola Girdinio

Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Eni S.p.A., convocata per l’8 maggio, il Ministero, titolare del 4,34% del capitale e per il tramite di Cassa Depositi e Prestiti (partecipata al 70% dal MEF) di un ulteriore 25,76%, depositerà le seguenti liste per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale:

Consiglio di Amministrazione

  • 1. Emma Marcegaglia
  • 2. Claudio Descalzi
  • 3. Fabrizio Pagani
  • 4. Luigi Zingales
  • 5. Diva Moriani
  • 6. Salvatore Mancuso
  • Collegio Sindacale
  • 1. Paola Camagni (Sindaco effettivo)
  • 2. Alberto Falini (Sindaco effettivo)
  • 3. Marco Seracini (Sindaco effettivo)
  • 4. Massimiliano Galli (Sindaco supplente)
  • 5. Stefania Bettoni (Sindaco supplente)

Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Finmeccanica S.p.A., convocata per il 9 maggio in prima convocazione e il 15 maggio in seconda convocazione, il Ministero, titolare del 30,2% del capitale, depositerà presso la sede della Società la seguente lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione:

  • 1. Gianni De Gennaro
  • 2. Mauro Moretti
  • 3. Marta Dassù
  • 4. Guido Alpa
  • 5. Alessandro De Nicola
  • 6. Marina Calderone
  • 7. Fabrizio Landi

Si informa infine che, in occasione della prossima assemblea degli azionisti di Poste italiane S.p.A., il Ministero, titolare del 100% del capitale, delibererà la nomina dei seguenti membri del Consiglio di Amministrazione della Società per il triennio 2014-2017:

  • 1. Luisa Todini
  • 2. Francesco Caio
  • 3. Roberto Rao
  • 4. Antonio Campo dall’Orto
  • 5. Elisabetta Fabbri

Per quanto riguarda la società Terna S.p.A., le cui nomine spettano al Consiglio di Amministrazione della Cassa depositi e prestiti, le proposte dei vertici CDP saranno coerenti con i criteri seguiti dal Governo nelle nomine di propria competenza.

Il Governo intende esprimere un particolare ringraziamento a Paolo Andrea Colombo e Fulvio Conti e a Giuseppe Recchi e Paolo Scaroni per la preziosa opera prestata in questi anni quali Presidenti e A.D. di Enel ed Eni e per il loro rilevante apporto nel raggiungimento degli importanti risultati industriali e strategici da parte delle due società. Analogo ringraziamento viene rivolto ad Alessandro Pansa e a Giovanni Ialongo e Massimo Sarmi per il decisivo contributo svolto rispettivamente come A.D. di Finmeccanica S.p.A. e Presidente e A.D. di Poste Italiane S.p.A.

Per quanto riguarda gli emolumenti previsti per i nuovi Presidenti di Enel, Eni, Finmeccanica e Poste Italiane, si proporrà all’assemblea delle società che il compenso annuo sia fissato nella cifra di 238mila euro annui lordi.

Dichiarazione del Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Desidero augurare buon lavoro ai nuovi vertici di Enel, Eni, Finmeccanica e Poste italiane. Una squadra di professionisti di grande qualità e riconosciuta autorevolezza che, sono sicuro, lavoreranno per raggiungere gli obiettivi strategici ambiziosi di società che rappresentano asset fondamentali per il Paese.

Sono particolarmente soddisfatto per la forte presenza femminile, segno di un protagonismo che chiedeva da troppo tempo un pieno riconoscimento anche da parte del settore pubblico, in linea, anzi all’avanguardia, rispetto alle migliori esperienze europee ed internazionali.

Il tetto fissato per le indennità dei Presidenti delle società, che passano in alcuni casi da cifre a molti zeri a 238mila euro annui lordi, costituisce una novità che speriamo si imponga come una best practice per tutta la Pubblica Amministrazione e il segnale di una ritrovata sobrietà di un settore pubblico non più distante dai cittadini.

Desidero, infine, ringraziare i vertici uscenti per il lavoro svolto in questi anni; è anche grazie alla qualità del loro impegno che oggi è possibile portare avanti un cambiamento credibile e solido alla guida di queste società.

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