Farfalle della solidarietà contro le barriere a scuola (dal Corriere della Sera – 11.04.2014)

Dal 7 al 26 aprile campagna dell’Unione italiana distrofia muscolare dedicata all’inclusione scolastica. Gadget e sms solidali

di Maria Giovanna Faiella

Tornano dal 7 al 26 aprile le «Farfalle della solidarietà» nelle piazze italiane per sostenere la campagna della Uildm-Unione italiana distrofia muscolare contro le barriere architettoniche. Per il secondo anno consecutivo la giornata nazionale, che si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, sarà dedicata all’inclusione scolastica degli studenti con disabilità col progetto «Assente Ingiustificato», perché le barriere, soprattutto a scuola, non hanno giustificazione. Per sostenere l’iniziativa si possono acquistare i gadget presso i banchetti della Uilm che saranno presenti in diverse città italiane.
Oltre ogni limite

Quest’anno, in occasione della decima edizione della giornata nazionale, è stata creata la “farfalla-shopper” che sostituisce quella tradizionale di peluche ripiena di ovetti di cioccolato. La borsa da utilizzare per le compere, una volta ripiegata, assume la forma del logo dell’associazione, ovvero una farfalla stilizzata che ricorda gli slogan della giornata nazionale: «Dispiega le ali» e «Oltre ogni limite, contro tutte le barriere». Inoltre, sempre fino al 26 aprile sarà possibile inviare un sms o chiamare da telefono fisso il numero 45509 per sostenere la campagna. Il ricavato servirà a finanziare interventi nelle scuole che consentano agli studenti con disabilità di poter usufruire del diritto allo studio, senza barriere.

Barriere architettoniche e non solo

«Pur essendo quasi un edificio scolastico su quattro ancora inaccessibile, le barriere non sono soltanto architettoniche – spiega Cira Solimene, direttore della Uildm e responsabile della campagna per l’inclusione scolastica “Assente ingiustificato” – . Anche quando i ragazzi in carrozzina riescono a entrare a scuola devono poi affrontare altri ostacoli all’interno, come la scarsa fruibilità degli spazi: per esempio, spesso non possono accedere ai laboratori didattici, di solito collocati ai piani superiori e quasi sempre inaccessibili perché mancano gli ascensori o, se ci sono, non sempre funzionano. E poi – continua Solimene – si trovano ancora bagni non attrezzati per chi ha una disabilità e mancano anche sussidi che consentirebbero ai ragazzi di essere più autonomi, come per esempio un software particolare o un banco ergonomico».

Donazioni in diversi istituti

L’anno scorso coi fondi raccolti nel corso della campagna sono stati donati un montascale a una scuola di Ischia, banchi ergonomici e anche computer portatili in diversi istituti per facilitare la partecipazione degli studenti alle attività dei laboratori di informatica. «Si tratta di interventi simbolici, certo, ma ci sono istituti che non possono permettersi nemmeno spese minime – sottolinea il direttore della Uildm –. Il nostro auspicio è che nell’ambito della prossima messa in sicurezza degli edifici scolastici, annunciata dal Governo, si tenga conto delle barriere che ancora esistono nelle scuole: in alcuni casi mancano addirittura percorsi di evacuazione accessibili agli alunni con disabilità».

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