Caldoro: «Positivo unire i due porti». De Luca: è solo una condanna a morte (dal Corriere del Mezzogiorno – 11.04.2014)

LA RIFORMA CHE RAGGRUPPA GLI SCALI DI NAPOLI E SALERNO

Il governatore: gestione unica e visione internazionale. Il sindaco: «Destinati a palude causata da Regione e Lupi»

img_125535613411092NAPOLI – «Lavorare insieme, con una governance condivisa»: Stefano Caldoro sostiene la riforma dei porti predisposta dall’esecutivo Renzi che prevede di accorpare le Autorità portuali di Napoli e Salerno in una sola con base nel capoluogo regionale. Per il governatore non si tratta di un ridimensionamento. «Nessuno pensa di spostare un porto o di ridurre la sua capacità – dice – anzi questo serve per avere una visione internazionale e per lavorare insieme. Io più di altri ci credo e difendo questa realtà salernitana. Lo abbiamo fatto individuando risorse e costruendo percorsi. Erano anni che si aspettava. Stiamo facendo con l’autorità portuale un ottimo lavoro».

LA REPLICA – «Questa riforma rischia di far cadere Salerno nella stessa palude che vede coinvolta Napoli per la nomina del presidente dell’Authority». La reazione del sindaco Vincenzo De Luca è veemente. «Quello che sta succedendo è colpa della Regione e del ministro Lupi – dice dalla tribuna televisiva in onda su Lira Tv – vogliono lasciare il nostro porto, che funziona, senza Autorità. Il che significa condannare a morte uno scalo che fa risultati straordinari».

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