Cilento, il ministro Galletti: «Frane e strade chiuse, basta con l’emergenza» (dal Corriere del Mezzogiorno – 10.04.2014)

Il responsabile dell’Ambiente del governo Renzi oggi a Pollica: «Un modo per ricordare la figura di Vassallo»

SALERNO — Dalla Terra dei fuochi a quella delle strade dissestate. Oggi pomeriggio (ore 16.30) il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti è a Pollica, ospite del sindaco Stefano Pisani, per parlare di «Green opportunities ed emergenze ambientali». «Un modo per ricordare il sindaco Angelo Vassallo nella sua città – spiega l’esponente del governo Renzi – ma anche per affrontare da vicino le problematiche del dissesto idrogeologico». Già, ma lo sa il ministro che proprio a causa del dissesto e delle frequenti frane che hanno trasformato il percorso per il Cilento in una specie di slalom rischia di arrivare in ritardo all’appuntamento? «Tengo molto ad esserci, voglio far vedere la presenza del ministro e rendermi conto dei problemi. Veda, sul dissesto abbiamo due tipi di interventi: affrontare l’emergenza e spendere in maniera veloce le risorse che ci sono già oppure lavorare sulla prevenzione. Ecco, io dico che la seconda è la strada da seguire, anche perchè da alcuni studi che sono stati fatti i costi dell’emergenza sono otto volte superiori a quelli della prevenzione».

PROSPETTIVE – L’obiettivo del ministro Galletti è di giungere quanto prima ad approvare un piano nazionale del dissesto idrogeologico a lunga durata, per avviare finalmente un progetto di prevenzione e soprattutto di monitoraggio dei rischi idrogeologici. Sul Cilento però incombe anche un’altra emergenza, quella del Parco Nazionale ancora senza una guida. In attesa del nuovo presidente è in regime di prorogatio Amilcare Troiano (che sarà tra i relatori oggi, con Antonio Radano, Maria Gabriella Alfano e Antonio Nicoletti, del convegno di Pollica) il cui nome gira però anche come commissario dell’ente protetto. Su questo punto, però, il ministro è evasivo: «La nomina è frutto di un accordo con il governatore Caldoro, lavoreremo insieme, tra noi c’è un ottimo rapporto». Infine capitolo termovalorizzatore. Si farà o non si farà? Serve ancora alla provincia di Salerno? Galletti è categorico: «Non entro in questa discussione, da quando sono ministro ripeto che ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. Regioni, Province e Comuni hanno la responsabilità sui rifiuti e devono trovare le soluzioni migliori. A noi spetta valutare gli impatti ambientali e le procedure tecniche. Le decisioni spettano agli enti locali». Dopo il convegno di Pollica, il ministro dell’Ambiente si sposta ad Eboli, all’istituto Fortunato, dove prende parte ad un incontro promosso dal Consorzio Destra Sele in collaborazione con Coldiretti Salerno sul tema «Gestione della risorsa acqua: rischi e benefici». Mentre invece è saltata la visita, nel primo pomeriggio, all’azienda Nappi Sud di Battipaglia in occasione della Giornata nazionale del riciclo aperto del Comieco. Ad accompagnare il ministro Galletti è il presidente provinciale dell’Udc, Vincenzo Inverso: «la sua visita – dice – conferma la grande attenzione per un’area del Paese di grande eccellenza ambientale. Un tour veloce e significativo ancor più importante perchè alla vigilia della presidenza del semestre europeo da parte dell’Italia».

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