Bce: “Primi miglioramenti per il lavoro”. La domanda interna sostiene la ripresa (da la Repubblica – 10.04.2014)

Nel bollettino dell’Eurotwer si vede una schiarita sul fronte della disoccupazione. Ai governi: sono ancora necessari interventi di riforma. Draghi assicura una politica monetaria accomodante a lungo, pronti alle operazioni straordinarie contro la bassa inflazione

101154361-47dfad33-ab59-4c9d-980c-e124e84af31bMILANO – Schiarita sul fronte della disoccupazione, anche se sono ancora necessari interventi di riforma in Europa. La vede la Banca centrale europea, secondo la quale i mercati del lavoro nell’Eurozona, “entrati in un periodo di stabilità nella primavera del 2013, hanno iniziato ora a mostrare i primi segni di un miglioramento”. L’Eurotower spiega, nel bollettino mensile di aprile, che questo “è in linea con il consueto ritardo della loro riposta al miglioramento dell’attività economica”. L’occupazione, ricorda la Bce, “rimasta stabile nel secondo e terzo trimestre del 2013, ha segnato un lieve incremento sul periodo precedente nell’ultimo trimestre dell’anno. Allo stesso tempo, i dati più recenti suggeriscono che il tasso di disoccupazione si è stabilizzato a un livello elevato”. I dati delle indagini campionarie “hanno registrato un ulteriore miglioramento, ma indicano nondimeno un rafforzamento solo graduale dei mercati del lavoro nel prossimo futuro”. Il quadro complessivo è in linea con “un modesto rafforzamento dei mercati del lavoro nel primo trimestre del 2014”.

La graduale normalizzazione dei mercati del lavoro “è ancora più evidente se si considera la variazione del tasso di di disoccupazione tra ottobre 2013 e febbraio 2014, che ha seguito un andamento calante dall’estate del 2012. Nondimeno – evidenzia la Bce – l’ultima rilevazione è superiore di 4,7 punti percentuali rispetto al minimo registrato a marzo 2008, prima

dell’inizio della crisi finanziaria”. Resta, come accennato, la necessità di “attuare ulteriori interventi decisivi per realizzare riforme nei mercati dei beni e servizi e del lavoro finalizzare a incrementare la competitività, innalzare la crescita potenziale, creare opportunità di occupazione e rendere le economie dell’area più flessibili”.

Quanto al recupero dei consumi, la Bce spiega che i dati delle indagini relative al primo trimestre di quest’anno “sono coerenti con il protrarsi di una moderata espansione, a conferma delle precedenti attese di una ripresa sempre più favorita da una domanda interna più robusta”. Nel bollettino spiega di attendersi “che l’inflazione aumenti lievemente in aprile, in parte per effetto della volatilità dei prezzi dei servizi nel periodo delle festività pasquali”. Ma “nei mesi successivi l’inflazione annua dovrebbe rimanere bassa, per poi aumentare gradualmente nel 2015 fino a raggiungere livelli prossimi al 2% verso la fine del 2016”. Anche per questa ragione, l’Eurotower resta “pronta a intervenire se necessario”: il Consiglio “non esclude un ulteriore allentamento della politica monetaria e ribadisce con fermezza che continua ad attendersi tassi di interesse di riferimento della Bce su livelli pari o inferiori a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo”.

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