Le dinamiche del mercato del credito (da Linkiesta – 07.04.2014)

Alex Scarcella / Flickr

Il mercato del credito nell’Unione Europea ha subito una brusca frenata negli anni della crisi, passando da tassi di variazione annuali medi pari al 15% della fine del 2007, a variazioni negative attorno al 3% nella seconda metà del 2013. Il fatto interessante che riguarda l’Italia risiede nella dinamica simile ai paesi core della UE, piuttosto che a quelli periferici, che hanno probabilmente sperimentato una “bolla” creditizia a causa di una sottovalutazione del rischio di credito nella prima decade della moneta comune.

Questa dissimilarità getta un’ombra sulle teorie che vogliono anche il nostro paese come drogato dal credito facile e poi abbandonato a un triste destino di credit crunch dai soli movimenti di capitale privato. Ricordiamo anche che nella decade pre-crisi, l’Italia fra i PIIGS è l’unica a non avere sperimantato una crescita economica significativa. Tracciare un’unica, indifferenziata storia per tutti i paesi interessati dalla crisi del debito privato, poi riverberatosi nel debito pubblico una volta pubblicizzate le perdite di crediti privati rivelatisi ex-post non performanti, visti i dati è impresa più ardua di quello che sembri. Differenti incentivi dovuti a diverse istituzioni politico-economiche hanno probabilmente instaurato dinamiche non del tutto sintetizzabili in una sola monolitica narrazione.

accesso al credito

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...