Comune di Salerno chiede al ministero provvedimento disciplinare per Martino (dal Corriere del Mezzogiorno – 08.04.2014)

Palazzo di Città al Mibac: punite il mio ex assessore che lavora in Soprintendenza perchè è contro il Crescent

SALERNO – Non è solo una diffida ma un vero e proprio attacco quello che il Comune di Salerno ha sferrato contro Fausto Martino. I due nemici – ex amici – il sindaco e l’ex assessore-funzionario della Soprintendenza si sfidano sul piano professionale, facendo del Crescent l’occasione per darsi battaglia. La lettera, inviata al Ministero dei beni culturali e alle direzioni nazionali e regionali del Mibac, in cui si chiede che l’ex assessore stia lontano dalla pratica Crescent e relativa autorizzazione paesaggistica, contiene anche la richiesta che a carico di Fausto Martino si apra un procedimento disciplinare. Perché? Non sarebbe adeguato – è il succo della lettera – che un funzionario possa aver espresso pareri sull’opera per cui il Comune di Salerno rischia soldi (tanti) e reputazione (nazionale). Perché il funzionario ha rilasciato dichiarazioni contro il Crescent, non solo alla stampa locale, ma anche “Alle Falde del Kilimangiaro” di RaiTre, “nemica giurata” di Vincenzo De Luca. Perché l’ex assessore sarebbe amico dei comitati “nemici” di De Luca.

 

LA RISPOSTA – E Martino che fa? Replica con una lettera più lunga di quella scritta dal Comune e fatta firmare al vicesindaco Eva Avossa. Racconta il suo trascorso da assessore, la sua nomina nella giunta De Luca risalente al 1993 e la frattura con il sindaco quando sono entrati in contrasto sul Piano regolatore generale del Comune. Il funzionario ricorda che mai, da allora, ha seguito una pratica urbanistica inviata dal Comune di Salerno. Che non è mai stato responsabile del procedimento e che si è sempre tenuto lontano dalla trasformazione urbanistica della città. Certo, ha espresso le sue idee Fausto Martino sul Crescent e le ha rese pubbliche, ma da cittadino e non da funzionario. E c’è un particolare che l’ex assessore fa presente agli stessi organi a cui si è appellato il Comune: l’inchiesta della magistratura che ha sequestrato l’opera. Tra i punti contestati dai pm salernitani ai 30 indagati, compreso De Luca, c’è l’iter seguito per il famoso parere paesaggistico da inviare al Comitato Tecnico Scientifico del Ministero e non solo alla direzione regionale. Che spedì indietro la pratica indicando a Comune e Soprintendenza l’iter giusto da seguire che, però, non fu percorso. Da qui il silenzio-assenso e l’ultima sentenza del Consiglio di Stato che rimette la decisione definitivamente alla Soprintendenza. Nella lettera di diffida a Martino, dell’inchiesta penale non c’è traccia. Piuttosto ci sono le denunce sporte contro Italia Nostra e comitati “nemici”. Qualcuno se ne è dimenticato, del resto la vicenda Crescent dura da troppo tempo.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...