Matrimoni: resistono a Sud, meno a Nord. Ma Rete fa tradire (da la Repubblica – 22.03.2014)

Il valore della famiglia è più radicato nel Meridione, con napoli in testa al numero di unioni. Crescono i divorzi tra gli over 65. E le chat e i social network sono sempre più complici di infedeltà

ROMA – Uniti “per il resto della vita”. Ci credono di più le coppie di sposi del Sud dell’Italia, che continuano a investire molto nel ‘giorno più importante’, meno quelle del Nord, dove, invece, sono in crescita i divorzi. E se la colpa della separazione è un tradimento, grandi responsabilità hanno i social network. La fotografia è stata scattata dall’Associazione avvocati matrimonialisti italiani (Ami) che si è svolto a Napoli.

Napoli capitale del ‘sì’. Secondo i dati Istat, al Nord ci sono 383 separazioni ogni mille matrimoni, mentre al Sud 180. Roccaforte del matrimonio è Napoli. “A Napoli – ha detto il presidente nazionale Ami Gian Ettore Gassani – il numero dei matrimoni è in costante ascesa, i napoletani ci tengono al matrimonio ed è un giorno su cui investono molto”. Al Sud, in generale, l’Ami registra “una tenuta forte del valore della famiglia”, sebbene il dato nazionale rilevi che il 30% dei matrimoni finisca nel triennio, sfatando così anche la leggenda della crisi del settimo anno.

In aumento divorzi over 65
. Un fenomeno ‘nuovo’ riscontrato dall’Ami riguarda l’aumento dei divorzi tra coniugi over 65 e, dunque, prossimi alle nozze d’oro. Regine in questo ambito sono Roma e Milano dove il 20% dei divorzi riguarda persone della terza età. Un fenomeno che, appena 20 anni fa, si attestava attorno al 2%.

Lo zampino della Rete. Ci sono, poi, i social network il cui avvento ha prodotto l’aumento delle infedeltà coniugali e ha avuto ripercussioni anche nel rapporto genitori-figli. Secondo i numeri forniti dall’Ami, il 30% delle separazioni giudiziali dipende da infedeltà che si consumano su internet all’interno di social network e chat. Percentuali che – come ha sotto lineato il presidente nazionale Ami, Gian Ettore Gassani – “fino a poco tempo fa appartenevano agli inglesi, ai tedeschi, ai francesi”. Un universo, quello di internet, che pone gli avvocati davanti a problemi di natura ‘tecnica’. “Ogni giorno – ha evidenziato Valentina De Giovanni, presidente del la sezione distrettuali Ami di Napoli – noi avvocati matrimonialisti facciamo i conti con tradimenti avvenuti in chat o scaturiti da conoscenze maturate in internet e sulla possibilità o meno di poter allegare nella documentazione i link delle chat e il loro contenuto a dimostrazione del tradimento”.

Social che non hanno risparmiato nemmeno il rapporto tra genitori e figli su cui hanno avuto effetti “deflagranti”. “Purtroppo – ha affermato De Giovanni – assistiamo a madri e figlie che discutono chattando, a bambini che vengono lasciati parcheggiati nelle loro stanze a chattare e vivere una vita virtuale delegando alla rete l’educazione dei nostri figli”. Di qui la necessità – evidenziata dal presidente nazionale Gassani – di un intervento normativo per porre rimedio “alla carenza legislativa nazionale e internazionale essendo internet una materia che travalica i confini territoriali”.

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