Per il Teatro Verdi ci sono tre milioni di euro, per il resto non c’è più un euro… (da Salerno in Web – 21.03.2014)

di Dante Santoro

La storia delle casse vuote è ormai una litania che accompagna ogni giorno la vita dei cittadini salernitani che per spirito collaborativo si sono anche abituati, o peggio rassegnati, a convivere con disagi e disservizi quotidiani, abindolati dalla frase tipica: ” al Comune non c’è più un euro”. La liturgia del “non c’è più un euro” è una di quelle che però non convince i più attenti che notano come da anni per la bomboniera del Teatro Verdi si trovino magicamente milioni di euro ed anche quest’anno ce ne saranno ben tre che faranno felici gli amanti della lirica. Ovviamente a tutti piace avere un teatro cittadino con nomi prestigiosi, ma questo parrebbe giusto se in città fossero risolti tutti i problemi e le esigenze di prima necessità ; per semplificare facciamo qualche esempio di spese che , se sommate tutte nemmeno ammonterebbero alla faraonica cifra di tre milioni di euro, il Comune non ha effettuato perchè per queste cose non c’è più un euro : non sarebbe più bello andare a dire ai residenti di Matierno e di Ogliara che ci sono i soldi per abbattere i prefabbricati del terremoto,con annesse lamiere pericolose(in foto), ormai abbandonati ed adibiti a discarica ? non sarebbe più bello fare un atto di liberalità e salvare il Cstp , a prescindere che competa alla Provincia e dandole anche uno smacco, facendo un’iniziativa di straordinaria amministrazione per il Comune ma comunque salvando centinaia di lavoratori e pendolari ormai sull’orlo di crisi esistenziali ? non sarebbe più bello usare questi soldi per tappare qualche buca che ormai fa assimilare le nostre strade gruviera, specialmente nelle zone periferiche, a quelle di Kabul ? non sarebbe più bello usare quei soldi per finanziare progetti giovanili ed arginare la fuga di cervelli?  L’elenco potrebbe continuare all’infinito ma in sintesi basterebbe dire che chi amministra dovrebbe ispirarsi alprincipio della diligenza del buon padre di famiglia ed impegnare i soldi prima per le spese di ordinaria amministrazione e solo dopo, eventualmente ne avanzino, destinarli alla straordinaria amministrazione. La politica da “salotto” però ha il suo fascino e quindi per ora non ci resta che commentare fiumi di danaro che potranno felicitare i palati raffinati salernitani invece per tanti altri, purtroppo molti di più, si può restare a bocca asciutta e digiunare perchè per le loro esigenze “non c’è più un euro”…

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