“CRIMEA, PRONTO IL PIANO D’EVACUAZIONE UCRAINO” di Beniamino Franceschini*

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*http://www.ilcaffegeopolitico.org/16582/crimea-pronto-piano-devacuazione-ucraino

Ieri in Crimea è stata una giornata di forte tensioni, con truppe russe e formazioni locali che hanno occupato le basi militari ucraine: Kiev avrebbe pronto un piano d’evacuazione straordinaria della regione. A livello internazionale si susseguono dichiarazioni e avvertimenti alla Russia, ma Putin annuncia la costruzione di una ferrovia tra Russia e Crimea.

GLI AGGIORNAMENTI – Dopo lo scontro a fuoco di martedì a Simferopoli, nel quale sono rimasti uccisi un militare ucraino e un membro delle forze di autodifesa filorusse, ieri in Crimea il clima è rimasto incandescente.

Nell’arco della giornata, le truppe di Mosca e i militanti locali hanno occupato o assediato alcune basi militari ucraine, tra le quali i quartier generali della Marina (a Sebastopoli) e dell’Esercito (a Simferopoli), prendendo in ostaggio il comandate della forza navale di Kiev, l’ammiraglio Serhiy Hayduk, poi rilasciato stamani.

Reagendo alle azioni russe, Oleksandr Turchynov, Presidente ad interim dell’Ucraina, aveva ingiunto alle Autorità della Crimea di cessare ogni provocazione entro le 21 di ieri sera, pena l’adozione da parte di Kiev delle misure appropriate, «anche di natura tecnica e tecnologica».

PRONTO UN PIANO D’EVACUAZIONE – Secondo i mezzi di comunicazione ucraini – che riportano le parole del segretario del Consiglio nazionale di sicurezza – il Governo starebbe approntando un piano di evacuazione urgente per i cittadini e i militari che non intendano sottostare all’eventuale definitiva secessione della Crimea, regione che, secondo Kiev, dovrebbe essere riconosciuta dall’ONU quale zona demilitarizzata.

Di certo, tuttavia, c’è la decisione dell’Ucraina di uscire dalla Comunità di Stati Indipendenti (CSI), l’organizzazione internazionale che unisce parte dei Paesi ex sovietici.

LE POSIZIONI INTERNAZIONALI – La crescente tensione in Crimea sta conducendo a un proporzionaleinasprimento dei toni anche sulla scena internazionale. Oggi e domani, il vertice dei capi di Stato e di Governo dell’UE avrà all’ordine del giorno la discussione su ulteriori misure contro la Russia, proprio mentre Ban Ki-Moon sarà in visita prima a Mosca, poi a Kiev.

Piuttosto diretto è stato invece il vicepresidente statunitense Joe Biden, il quale ha confermato la vicinanza di Washington all’Ucraina, avvertendo però che la Casa Bianca potrebbe inviare soldati nelle basi sul Mar Baltico, soprattutto per rispondere positivamente ai timori dei Paesi della regione.

Queste dichiarazioni sono state moderate in serata da Obama, che ha precisato che non sia previsto alcun intervento militare in Ucraina.

La Russia, comunque, non è rimasta in silenzio, poiché da un lato si è avuta la replica del ministro degli Esteri Lavrov, il quale ha affermato che Mosca stia riflettendo sulle contromisure alle sanzioni degli USA, dall’altro lato è emersa un’indiscrezione circa la possibilità di un mutamento della posizione russa nei colloqui sul nucleare con l’Iran.

Il tutto mentre Putin stava annunciando che la Crimea e la Russia saranno unite tramite la costruzione di una ferrovia.

20.03.2014 

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