Don Diana, la marcia dell’amore: studenti da tutta Italia per ricordare il prete ucciso 20 anni fa dalla camorra (da la Repubblica – 19.03.2014)

di RAFFAELE SARDO

Ci saranno delegazioni di studenti da tutte le scuole della Campania, ma molti arrivi sono previsti anche dagli istituti scolastici del centro nord. L’appuntamento è per le 9,30 vicino al campo sportivo, a ridosso dello svincolo di Casal di Principe della superstrada NolaVilla Literno.

Da qui il corteo, che sarà aperto da uno striscione con la scritta “Per amore del mio popolo”, sfilerà fino al cimitero, dove riposa don Diana, ucciso 20 anni fa dalla camorra. Alla marcia di oggi è prevista anche la presenza di don Luigi Ciotti, presidente di Libera e di Rosy Bindi, presidente della commissione parlamentare Antimafia. «Peppino credeva molto nei giovani – dice Emilio Diana, il fratello di don Peppe – e devo dire che non lo stanno deludendo. Domenica scorsa sono arrivati a Casal di Principe più di cinquemila scout per ricordarlo. Portano un vento di cambiamento anche in questa città. Ce n’è molto bisogno. Comincio a pensare che la sua morte sia servita veramente a qualcosa».

La giornata del ricordo è cominciata alle 7,30 con una celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo. Prosegue con la marcia fino al cimitero dove è prevista anche la presentazione di un francobollo, un annullo filatelico del ventennale della morte di don Diana. Un concerto in piazza Mercato, alle 17,30, promosso dall’associazione “Diamo voce all’arte”, conclude la giornata. In serata saranno resi i nomi dei vincitori del premio don Diana, arrivato alla quarta edizione.

Anche ieri ci sono stati diversi appuntamenti per ricordare don Diana. Protagonista è stato il clero della Diocesi di Aversa con un ritiro spirituale alla presenza del cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe. L’alto prelato prima di cominciare il ritiro con i confratelli, ai microfoni di Radio 1 Rai, nel ricordare la figura di don Diana, ha tuonato contro la camorra: «Fino a quando non abbiamo il segno concreto di una conversione, come si fa a permettere a questi malavitosi di partecipare ai sacramenti? A fare i padrini dei battesimi, alle cresime, ai matrimoni?». Il cardinale Sepe ha messo in discussione anche i funerali religiosi per i camorristi.

«Di fronte alla constatazione di una continua adesione e alla volontà di spargere sangue e morte nella nostra società, come si possono fare i funerali religiosi?», si è chiesto Sepe. «Quale benedizione si può dare a chi ostentatamente, continuamente, ha voluto annunciare quello che è il Vangelo contrario al Vangelo di Cristo?». Stasera, intanto, su Rai 1, andrà in onda la seconda parte della fiction “Per amore del mio popolo”. Don Diana è interpretato dall’attore Alessandro Preziosi, regia di Antonio Frazzi.

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