Auto blu, Salerno batte Napoli nonostante i tagli (da Metropolis – 17.03.2014)

Quindici auto a testa per Comune e Provincia rispetto agli Enti partenopei

di DOMENICO GRAMAZIO

SALERNO – Auto blu, nonostante i tagli Salerno batte Napoli. E’ questo quanto emerge dai dati, relativi al 2013, del Censimento permanente delle auto di servizio della pubblica amministrazione effettuato dal Governo nazionale.

Il report sulla rilevazione delle vetture di servizio e il monitoraggio periodico dei costi parla chiaro: gli Enti di Salerno, nonostante il giro di vite imposto dalla crisi, riescono a superare quelli di Napoli. Trenta in totale le vetture a disposizione di Comune e Provincia di Salerno, quindici a testa, a differenza dell’amministrazione comunale di Napoli che ne ha otto e dell’Ente Provincia che ne ha soltanto nove. Numeri che, analizzati nel dettaglio, fanno emergere numerose differenze sulla gestione della cosa pubblica tra le due realtà, nonostante a dividerle ci siano poco più di cinquanta chilometri. Il censimento, infatti include le auto blu, le vetture in uso esclusivo o non esclusivo con e senza autista e le auto a disposizione degli uffici con autista o anche con e senza personale se di cilindrata superiore a 1600 cavalli, e quelle grigie che, invece, comprendono le auto a disposizione degli uffici e senza autista e le vetture, con e senza autista, se di cilindrata inferiore a 1600 cavalli.

Al Comune di Salerno le vetture in dotazione all’amministrazione De Luca sono tutte inferiori ai 1600 cavalli, ben tre su quindici, invece, prevedono l’autista – compresa quella del sindaco, Vincenzo De Luca. Il resto del parco macchine, invece, è a disposizione degli uffici comunali. A Napoli, invece, nonostante il numero ridotto di vetture, le otto auto sono dotate di autista e cinque di loro superano i 1600 cavalli. Situazione diversa per l’Ente Provincia, dove a Palazzo Sant’Agostino, delle quindici macchine in dotazione, ben nove hanno l’autista e dieci su quindici sono di grossa cilindrata. Numeri differenti da quelli di Napoli, dove la Provincia ha otto vetture di grossa cilindrata, sulle nove a disposizione, e tutte hanno a disposizione il conducente. Numeri  che, rispetto a qualche anno fa, sono stati limati sicuramente dalla crisi ma che, in tempo di austerity, possono essere sempre definiti uno schiaffo alla miseria. Tuttavia c’è chi riesce a fare peggio, come la Provincia di Avellino (20 auto), quella di Benevento (16) e il Comune capoluogo sannita (25).

Spulciando gli altri dati relativi agli Enti salernitani si trovano però anche esempi virtuosi, come quello dell’Ente provinciale del Turismo, che ha dichiarato zero auto, e la Camera di Commercio, con una sola macchina a disposizione, una Fiat di piccola cilindrata ma con l’autista. Bene anche l’azienda ospedaliera ‘Ruggi d’Aragona’, con un’auto di grossa cilindrata ma senza autista, e l’Autorità portuale, dove ci sono tre macchine di piccola cilindrata senza conducente.

Auto blu anche per l’Università di Salerno, con due vetture censite: una di grossa cilindrata e l’autista, mentre l’altra, sempre superiore ai 1900 cavalli, a disposizione degli uffici. Infine, curioso il caso dell’Adisu, l’Ente a rischio accorpamento. L’azienda, con sede a Fisciano, ha disposizione due auto – una è con l’autista – per spostarsi di circa 2 chilometri e raggiungere il Campus di Lancusi.

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