I forzati dei buoni sconto «Risparmiamo 500 euro» (da la Città – 16.03.2014)

Dopo il licenziamento marito e moglie passano il tempo a cercare offerte e premi «È un lavoro anche questo, così riusciamo a mantenere lo stesso tenore di vita»

di Emilio D’Arco

Far quadrare il bilancio è la vera sfida quotidiana delle famiglie italiane. Ma come si può fare quando, dopo anni di lavoro e dopo aver messo su una famiglia felice e numerosa, ad entrambi i coniugi arriva quasi contemporaneamente la notizia della chiusura dell’azienda dove lavorano? E’ la vicenda dei coniugi Gina Potente e Alfonso Liguori, rispettivamente di 35 e 40 anni, genitori dei gemellini FrancescoGabriele e Gerardodi quattro anni e dell’ultimo arrivato Andrea, di due. Gina ed Alfonso sono due ex dipendenti della Eldo. Il punto vendita di Mercogliano, dove lavorava lui, ha chiuso ad inizio estate del 2013 mentre Gina ha visto chiudere le saracinesche dell’ultimo punto vendita a Salerno lo scorso gennaio, lasciando senza reddito, se non quello provvisorio della cassa integrazione, una famiglia di sei persone. I due coniugi però non si sono assolutamente persi d’animo e, con una connessione ad un pc e tanta pazienza, hanno pianificato un vero e proprio piano di risparmio con il quale riescono a mantenere un tenore di vita simile a quello precedente, senza far mai mancare nulla ai propri bimbi.

«Tutto è iniziato a giugno – racconta Alfonso – quando abbiamo dovuto cambiare casa e spostarci in un appartamento molto più piccolo. In sei, con quattro bimbi piccoli, all’inizio è stata dura ma poi ci siamo organizzati». Dalla rete, alle brochure dei supermercati ai buoni benzina o ai mille sondaggi online con cui si guadagnano altri sconti o crediti, i metodi per risparmiare sono ovunque. «Giovedì – racconta Gina -, dopo il presidio davanti il punto vendita Eldo a Salerno, la troupe di Presa Diretta ci ha intervistato per capire come potevamo riuscire a sostenere quel tenore di vita. Li abbiamo portati a fare la spesa. Con tutti i buoni sconto presi soprattutto dalla rete o dalle catene di supermarket, abbiamo speso 9 euro a fronte di una spesa di 40. Ed è solo un piccolo esempio. Al mese riusciamo a risparmiare circa 500 euro. I giornalisti sono rimasti sbalorditi. Da mesi documentiamo tutto anche sulla nostra pagina facebook “50 cent è buono ma gratis è meglio”. Molta gente è pigra e non capisce che per risparmiare basta solo guardarsi bene intorno».

Tutto quello che avanza e che loro non utilizzano, lo offrono gratuitamente sulla loro pagina facebook. «Noi non ci sentiamo assolutamente poveri – precisa Alfonso -. Non è una situazione che ci piace, chiariamo. Vogliamo lavorare. Io e mia moglie ci siamo conosciuti 13 anni fa alla Eldo e 10 anni fa ci siamo sposati. Abbiamo lavorato una vita intera. Non vogliamo soldi per stare a casa. La cassa integrazione finirà. E dopo? Nel frattempo ci dividiamo le mattine. Lei invia i curriculum e io cerco i buoni sconto e viceversa. E’ diventato un lavoro anche questo, ma per i nostri figli». Già. I figli. Quattro bambini piccoli che non hanno minimamente accusato il colpo, grazie all’organizzazione dei due genitori. «Mesi fa li mandavamo a calcio o in piscina. Ma costavano. Ora li portiamo alla ludoteca dell’Ikea o alle Acli, dove possono giocare con altri bimbi. Nel frattempo troviamo biglietti gratis per il cinema su internet o per qualche viaggio gratuito vicino casa». Niente popcorn al cinema? Ma certo che sì. Con solo 50 centesimi se ne può comprare una fornitura enorme, da fare a casa, ovviamente in offerta.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...