Boom di furti in casa e al supermarket. In tre anni un aumento del 65 per cento (da La Stampa – 16.03.2014)

IL CASO

Il Codacons: e dagli scaffali ogni 12 mesi sparisce merce per 3 miliardi di euro

Gli oggetti hi tech sono i preferiti di chi tenta i colpi

GIUSEPPE BOTTERO

Forse dare la colpa alla recessione è troppo semplice. E potrebbe essere troppo semplice vederci qualcosa di romantico, come avrebbero fatto gli Smiths, il gruppo pop icona della Gran Bretagna Anni Ottanta, che avevano previsto tutto in «Shoplifters Of The World Unite», l’inno (spirituale) al taccheggio uscito per sfidare la Thatcher. Ma, denuncia il Codacons, «la crisi economica ha prodotto una ondata spaventosa di furti, rapine e scippi nel nostro paese, al punto da poter parlare di una vera e propria emergenza nazionale». L’associazione dei consumatori ha messo insieme alcuni studi di settore dai quali emerge un quadro allarmante: dal 2010 al 2013 le rapine sono passate da 35mila a 44mila, più di 120 al giorno, con un incremento del 25%; nello stesso periodo gli scippi sono passati da 14mila a 21mila (+50%); i furti in appartamento da 149mila a 246mila (+ 65%). «I numeri sui piccoli reati economici ci dicono che siamo di fronte ad una escalation di furti, rapine, scippi e taccheggi, che trova la sua causa nella crisi economica che ha colpito il nostro paese» spiega il presidente Carlo Rienzi.

Solo nei supermercati 3 miliardi di euro all’anno di merce viene rubata dagli scaffali.

«E qui oggetto di furto è qualsiasi tipo di prodotto – prosegue Rienzi – dall’abbigliamento ai profumi, dai salumi ai formaggi, passando per prodotti cosmetici e alcolici. Ma a cambiare è anche e soprattutto la tipologia di chi commette furti e rapine: non più ladri di professione ma «ladri improvvisati. Si registra cioè un fortissimo incremento di cittadini che, vedendo ridotte le proprie capacità di acquisto a causa della crisi economica, decidono di ricorrere al furto come ultima possibilità per far fronte alle proprie esigenza di vita».

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