L’Asmez contro De Luca: «Azioni del tutto fuori luogo» (da Cronache del Salernitano – 09.03.2014)

di Francesco Carriero

Tutti contro De Luca. Dopo la decisione del Comune di Salerno di avviare un procedura giudiziaria al fine di bloccare i fondi regionali destinati ai Comuni con meno di 50 mila abitanti, il primo cittadino ha attirato su di se le ire di tutti i rappresentati delle piccole realtà cittadine della provincia. A dare addosso al sindaco di Salerno per ultimo, in ordine di tempo è stato Francesco Pinto, presidente del consorzio Asmez, associazione senza scopo di lucro che si occupa di assistere i Comuni di piccole dimensioni in varie attività. L’Asmez, nel dettaglio, rappresenta in tutto il Paese oltre 1800 Enti locali, il 95% dei quali situati in Campania. Da qui la risposta a muso duro e la promessa di azioni legali a fermo giro di posta, dopo il “tackle” del sindaco De Luca sulla questione fondi. «I piccoli comuni – dichiara Pinto – che hanno dimostrato ancora una volta una straordinaria operatività progettuale non staranno fermi ad attendere i gravi pregiudizi che potrebbero ricevere dall’azione giudiziaria avviata dal Comune di Salerno. Non possiamo assistere inermi a quest’azione fuori luogo di De Luca volta a tutelare in maniera impropria interessi di parte ed è per questo che ho già dato mandato ai nostri legali di tutelare gli interessi dei comuni che Asmez rappresenta costituendosi dinnanzi al Tar della Campania in opposizione all’azione del Comune di Salerno che ha chiesto la sospensione dell’assegnazione dei fondi regionali stanziati con il decreto sull’accelerazione di spesa». A far saltar la mosca al naso al consorzio, sono soprattutto le motivazioni addotte dal sindaco per giustificare la sua azione legale: «Le due motivazioni espresse da De Luca come supporto della sua azione giudiziaria – chiarisce Pinto – sono entrambe sbagliate. La prima sulla eventuale illegittimità del bando regionale perché avrebbe escluso i comuni con più di 50 mila abitanti pecca evidentemente di scarsa memoria. De Luca dimentica, infatti, che i 21 comuni con più di 50 mila abitanti sono già stati destinatari dei finanziamenti regionali addirittura diretti (assegnati cioè senza nemmeno un bando pubblico) grazie al programma Campania Più e in quel caso nessuna lamentala si è sollevata da parte dei piccoli comuni. L’altra motivazione è, invece, semplicemente oltraggiosa oltre che priva di fondamento, perché fa riferimento ad una presunta superiorità progettuale dei Comuni più grandi in ragione della quale sarebbe meglio affidare ad essi i finanziamenti pubblici per essere certi che siano spesi presto e bene I vertici di Asmez chiedono l’immediata revoca del ricorso promosso dall’Amministrazione salernitana, ed in caso contrario promettono battaglia nelle sedi legali opportune: «Mi appare evidente perciò – conclude Pinto – che il ricorso di De Luca, ancor più lesivo degli interessi dei piccoli comuni perché presentato inspiegabilmente in maniera tardiva e cioè non quando più di due mesi orsono l’avviso pubblico regionale era stato emanato e già si sapeva che erano stati esclusi i 21 grandi comuni, andrebbe semplicemente ritirato. Diversamente dinnanzi al Tar ci sarà anche Asmez a tutelare gli interessi dei piccoli comuni che meritano la salvaguardia delle straordinarie capacità progettuali ancora una volta dimostrate, visto che mi appare paradossale che quando finalmente si riescono a spendere presto e bene i fondi europei vi possa poi essere qualche interesse politico di parte che voglia impedirlo».

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