Giovanna, figlia di Italo Calvino, contro il Crescent: “Citato impropriamente mio padre” (da Citizen Salerno – 08.03.2014)

Giovanna, figlia di Italo Calvino, contro il Crescent: “Citato impropriamente mio padre”
Giovanna Calvino in una foto con suo padre Italo, in un recente articolo di “Repubblica”

Scritto da: Michele Piastrella

Giovanna Calvino è una docente di Letteratura Italiana e Francese alla New York University e ha conseguito un dottorato di ricerca in Letteratura Comparata presso l’Università della Pennsylvania. Vive negli Stati Uniti da due decenni e ha recentemente pubblicato per la Mondadori il suo primo libro: “La Strega dentro di me”, destinato soprattutto ai bambini (ma non soltanto).

Un’intellettuale di alto profilo, sicuramente, cui si aggiunge un dato importante: Giovanna è la figlia di Italo Calvino, uno dei più grandi scrittori italiani del Novecento, autore di grandi e affascinante capolavori (“Il sentiero dei Nidi di Ragno”, “Il Barone Rampante”, “Marcovaldo”) amatissimo anche all’estero.

Sul suo profilo facebook Giovanna Calvino ha scritto poco fa questa dichiarazione:

” All’attenzione del Comune di Salerno :

Scrivo in riferimento a un convegno da voi organizzato in difesa della costruzione abusiva di un mastodontico edificio in riva al mare a Salerno. Sul manifesto del convegno citate impropriamente una frase di Italo Calvino, per giustificare la vostra operazione. Vi suggerisco una citazione alternativa, che riflette quella che era la vera opinione di mio padre sull’argomento, e che sembra applicarsi quasi perfettamente al vostro caso:

“…tutti questi nuovi fabbricati che tiravano su, casamenti cittadini di sei otto piani, a biancheggiare massicci come barriere di rincalzo al franante digradare della costa, affacciando più finestre e balconi che potevano verso mare. La febbre del cemento s’era impadronita della Riviera“.
È tratta da una novella intitolata La Speculazione Edilizia (1957), di cui vi consiglio la lettura.

Distinti saluti,
Giovanna Calvino”

Qual è la frase incriminata di cui si parla?

Eccola: “Obbligata a restare immobile e uguale a se stessa per essere meglio ricordata, Zora languì, si disfece e scomparve. La Terra l’ha dimenticata”. (Italo Calvino – Le Città Invisibili)

Il Comune l’ha utilizzata, appunto, per promuovere il convegno che stamattina, sabato 8 marzo, si tiene in città, alla presenza del sindaco Vincenzo De Luca, del critico d’arte Vittorio Sgarbi, dell’archistar Ricardo Bofill (progettista del Crescent), del sociologo Domenico De Masi e di numerosi altri ospiti di rango nazionale, dal titolo “Italia Viva. Per una carta del rinnovo urbano”.

Michele Piastrella

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