La top 100 delle migliori università. Nessuna italiana in classifica (da La Stampa – 06.03.2014)

Interviene Andrea Lenzi, presidente del Cun, il Consiglio Universitario Nazionale: “Dipende, come sempre, dalla tipologia di ranking che viene usata, ma che esistano dei problemi nel nostro sistema organizzativo e finanziario è un dato di fatto”

AFP
FLAVIA AMABILE – ROMA

Arriva l’ennesima classifica internazionale e ancora una volta le università italiane sono in fondo, talmente tanto da non essere nemmeno citate. Usa e Regno Unito dominano incontrastate le prime dieci posizioni, Tokyo sale, Seoul scende. E’ la Times Higher Education sulle prime 100 università del mondo.

Nessuna paura sostiene Andrea Lenzi, presidente del Cun, il Consiglio Universitario Nazionale. “Dipende, come sempre, dalla tipologia di ranking che viene usata. Queste graduatorie sono tutte piegate su dove si vuole far piovere, a seconda dell’algoritmo che si utilizza, vengono realizzate da agenzie private che seguono logiche molto diverse l’una dall’altra”.

Questo non vuol dire che per le università italiane tutto vada a gonfie vele. “Che esistano dei problemi dal punto di vista organizzativo e finanziario è un dato di fatto ma non dipende dalle università quanto appunto dall’organizzazione e dal finanziamento”, aggiunge Lenzi che ricorda che l’Unione Europea sta realizzando un progetto di ricerca per stilare una classifica basata su “criteri più oggettivi”.

Nel frattempo, gli Stati Uniti detengono il record: otto atenei fra i primi dieci. E i successivi due posti sono appannaggio esclusivo degli inglesi con Cambridge ed Oxford. In testa alla classifica Harvard come lo scorso anno. Poi il mitico Mit, Massachusetts Institute of Technology sul podio dei primi tre seguito dalla Stanford.

Tokyo incassa una sconfitta: per la prima volta scende invece di salire. Le new entry sono la Seoul National University e la Hong Kong University of Science and Technology. Seoul sale di ben 15 posti sino al numero 26.

La Germania conferma il suo posto, con 6 nomi fra i primi 100. Pessima performance per la Francia: l’Université Paris Sud e l’Ecole Polytechnique escono dalle prime 100 e resta soltanto con due istituzioni fra le prime 100.

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