La Provincia rischia il fallimento per un debito di 20 milioni degli anni ’70 (dal Corriere del Mezzogiorno – 05.03.2014)

ORA SI CERCA UNA SOLUZIONE

I creditori sono gli eredi di Costantino Rozzi, ex presidente dell’Ascoli calcio e importante costruttore edile italiano

SALERNO – Ricordate Costantino Rozzi? «Il vulcanico presidente dell’Ascoli», come dicevano gli storici commentatori di “90° minuto”, spesso intervistato da quella grande maschera teatrale del calcio italiano che era Tonino Carino. Più che altro il patron bianconero era un grande costruttore edile, un imprenditore che ha realizzato gran parte di autostrade, ponti e cavalcavia italiani tra gli anni ’70 e ’80. Di lavori, tanti e di qualità, ne ha fatti anche nel Salernitano. Uno di questi, alla fine degli anni Settanta – la strada di collegamento tra Vallo della Lucania e Policastro Bussentino – non gli è stato mai pagato dalla Cassa per il Mezzogiorno che aveva commissionato l’opera. Così i suoi eredi hanno iniziato un lungo contenzioso giudiziario che adesso è arrivato a sentenza. E siccome la Cassmezz non esiste più, tutto è ricaduto su Palazzo Sant’Agostino, che deve pagare venti milioni di euro. Ma i soldi non ci sono. E, in queste condizioni, la Provincia rischia il default. L’unica speranza che rimane è una rateizzazione del debito. Il Consiglio provinciale lo chiederà ufficialmente nella prossima seduta, venerdì in seconda convocazione. La speranza è che gli eredi di Rozzi accettino.

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