Decadenza, consiglieri si costituiscono in giudizio (da Cronache del Salernitano – 04.03.2014)

di Andrea Pellegrino

La tensione è alle stelle. Dopo l’amarezza per la mancata nomina nel governo Renzi, a Palazzo di Città c’è apprensione per la pronuncia della Corte d’Appello sull’incompatibilità del sindaco Vincenzo De Luca. Nel giorno del suo compleanno (8 maggio, data dell’udienza, ndr), il primo cittadino di Salerno, non più viceministro, rischierebbe di lasciare anche la poltrona al Comune. Se confermata la sentenza di primo grado (che prevede la decadenza dalla carica di sindaco sin dal giuramento come sottosegretario del governo Letta), De Luca dovrà abbandonare anche la fascia tricolore. E, nel peggiore dei casi, non si esclude anche l’arrivo di un commissario prefettizio che possa così traghettare il Comune verso le urne. Insomma a rischio ci sarebbe anche la strada della decadenza, che permetterebbe di mantenere in piedi giunta e Consiglio attraverso una reggenza, sempre fino alla prima data elettorale utile. Ipotesi che avrebbe già terrorizzato gran parte dei consiglieri comunali di maggioranza pronti a salvare il proprio posto fino alla fine. Così, si racconta che quel venerdì nero di De Luca si sia concluso con un giro di telefonate tra i consiglieri per mettere su la nuova strategia. Secondo indiscrezioni i consiglieri comunali di maggioranza sono pronti a scendere in campo a sostegno del proprio sindaco. O meglio, per tutelare il loro scranno consiliare. L’8 maggio si costituiranno anche loro in giudizio, in opposizione alla sentenza di primo grado ed a sostegno, quindi, della difesa di Vincenzo De Luca che sosterebbe l’assenza di “incompatibilità” durante i dieci mesi di doppio incarico, per l’assenza delle deleghe che avrebbero dovuto completare l’incarico di viceministro. Una tesi sconfessata già in primo grado, quando il Tribunale ha accolto il ricorso presentato dai parlamentari salernitani del Movimento 5 Stelle (predisposto dall’avvocato Oreste Agosto) nel quale si evidenziava l’incompatibilità con la carica di primo cittadino fin dal giuramento come sottosegretario di Stato. La stessa Agcom ha più volte diffidato il sindaco De Luca pubblicando anche una apposita delibera, naturalmente impugnata dall’ex viceministro innanzi al Tar del Lazio. La prima data in agenda è fissata per l’8 maggio: solo allora si saprà se Vincenzo De Luca resterà o meno sindaco di Salerno. La sua unica consolazione: se confermata la sentenza di primo grado, decadrà da primo cittadino ma potrà ricandidarsi.

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