Governo Renzi, salta la nomina di De Luca. Veti nel Pd e dagli alleati sull’incarico (dal Corriere del Mezzogiorno – 28.02.2014)

IL CASO

Salta la delega a sottosegretario per il sindaco di Salerno. Si raffreddano i rapporti con il premier: ora risposte

Non c’è Vincenzo De Luca nella lista dei viceministri e dei sottosegretari nominati da Matteo Renzi. Eppure l’elenco informale di questa mattina contemplava il nome del sindaco di Salerno, con una delega alla Coesione Sociale. Era un blitz, quello messo a segno dal primo cittadino, chiuso in nottata con il tentativo di mantenerlo sotto traccia. Poi, poco prima di mezzogiorno, l’ultimo incontro tra il premier e gli alleati per limare gli incarichi. A quel punto la sorpresa, l’ex viceministro alle Infrastrutture non c’è nei ruoli di sottogoverno. Due le cause che avrebbero contribuito a depennare il nome di De Luca. La prima: la necessità di equilibrare il ruolo delle correnti interne al Pd e della rappresentanza femminile dei democrat. Non certo secondario, inoltre, qualche mugugno contro il sindaco di Salerno avanzato da esponenti Pd che non hanno gradito la posizione sul doppio incarico e qualche esternazione poco ortodossa. Poi, seconda vicissitudine, il mancato gradimento espresso dal Nuovo Centrodestra, in particolare da Maurizio Lupi e Angelino Alfano. Con De Luca ritenuto non compatibile per la campagna politica fatta in questi mesi contro il ministro delle Infrastrutture. I due fattori hanno consigliato a Renzi di cambiare nome. E al suo posto si è ritrovato, da viceministro allo Sviluppo Economico, Carlo Calenda. Mentre alle Infrastrutture, nell’incarico che è stato del sindaco di Salerno, va Riccardo Nencini. Mentre nello stesso dicastero, la casella vuota lasciata dal Pd è occupata dal beneventano Umberto Del Basso De Caro.REAZIONE – De Luca non deve aver digerito troppo il mancato coinvolgimento nell’esecutivo nazionale. Tant’è che si è preoccupato, dopo qualche ora dall’ufficializzazione dei nomi dei sottosegretari, di inviare una nota con toni meno entusiasti del solito rispetto al premier. Anzi, le parole del sindaco suonano come un avvertimento. «Si è avviata oggi a definizione la compagine governativa, con l’individuazione di responsabilità per vice ministri e sottosegretari – ha detto – è importante accelerare al massimo l’azione di Governo, in relazione ad una crisi sociale pesante, ed in un Mezzogiorno nel quale la disoccupazione giovanile ha raggiunto livelli drammatici. Su questo, sull’impiego massiccio e produttivo dei fondi europei, e sul tema decisivo della sburocratizzazione è lecito ora attendersi, da parte di chi, come me e come tanti, è impegnato nel territorio risposte efficaci e sostenibili».

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