Pazzia pura, pensare di conferire incarichi nel nuovo Governo a Vincenzo De Luca (di Alberto Cardone)

Impazza, più sulla stampa locale che nei discorsi della gente, il dibattito sul possibile coinvolgimento nel Governo che andrà a dirigere Matteo Renzi, del Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, già Vice Ministro, e senza polemiche, alle Infrastrutture ed ai Trasporti,

Personalmente ritengo che solo un pazzo potrebbe pensare, visti i precedenti, di conferire incarichi governativi a De Luca.

Non sono bastati i mesi trascorsi e le infinite, inutili ed irritanti discussioni sul doppio incarico e la presunta incompatibilità?

Vogliamo dare altro lavoro all’Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza, al Tribunale di Salerno, al TAR ed ovviamente agli avvocati?

E quante altre brutte figure dovrà fare il massimo organo rappresentativo della città di Salerno, il Consiglio comunale, ostaggio di un solo uomo e delle di lui aspirazioni? E’ legittimo avere aspirazioni, ma senza che queste danneggino un’intera comunità.

Insomma, vogliamo tornare a dedicare fiumi d’inchiostro e di inutili parole ad una vicenda che ha distratto troppo ed infruttuosamente gli amministratori della nostra città ed ha gettato non poco discredito su Salerno e sui salernitani?

E poi, certi comportamenti, certi atteggiamenti, l’uso a fini personali che si è fatto delle Istituzioni e, cosa ben più grave, del consenso e della fiducia conferita dai cittadini, non può rimanere senza conseguenze.

Il 75% degli elettori salernitani hanno voluto che De Luca fosse il loro Sindaco. De Luca ne abbia rispetto, onorando fino in fondo il mandato ricevuto, cosa che da circa un anno a questa parte non sta facendo, impegnato com’è a garantirsi onori e glorie, che è tutto da dimostrare che possano tornare utili alla sua città.

La crisi economica sta dispiegando i suoi venefici effetti anche su Salerno e Salerno, proprio in questo momento, ha bisogno di un governo, fattivo, capace e concentrato unicamente sul da farsi, nell’interesse vero della città. Certamente non ha bisogno di presunti Messia e delle loro ipotetiche elemosine, ma di chi sappia affrontare i grandi e piccoli problemi che assillano, quelli si, le menti dei salernitani.

In attesa di poter valutare l’eventuale grado di pazzia di chi è chiamato a compiere certe scelte, scelte significative di ciò che veramente si vuol fare, un caro saluto ai miei concittadini e che la fortuna ci assista, perché ormai non ci resta che sperare in quella.

Alberto Cardone

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