Terra dei fuochi, la scossa di Napolitano “Necessaria una forte azione dello Stato” (da la Repubblica Napoli.it – 29.11.2013)

Il capo dello Stato, che giovedì sarà a Napoli: “Basta disastri ed errori umani”

di DARIO DEL PORTO

Terra dei fuochi, la scossa di Napolitano "Necessaria una forte azione dello Stato"In Campania e in provincia di Caserta sono accadute “cose terribili”, accusa il Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Il presidente ha risposto alle domande sulla situazione dei rifiuti rivoltegli da un gruppo di studenti nel corso di un incontro al Quirinale e ha sottolineato: “È necessaria una forte azione dello Stato ed è necessario che tutti acquisiscano una consapevolezza che non è tanto diffusa”.

Il governo prepara un decreto ad hoc che potrebbe essere varato già la prossima settimana, quando tornerà in città anche Napolitano, atteso giovedì 5 dicembre da due appuntamenti: in mattinata, presso la ex Olivetti di Pozzuoli, per l’inaugurazione dei nuovi laboratori Telethon e nel pomeriggio, al Teatrino di Corte di Palazzo Reale, per un’iniziativa della Fondazione Mezzogiorno Europa.

Già alla fine di settembre, in occasione della visita per l’anniversario delle Quattro Giornate, il presidente della Repubblica aveva messo in cima alla sua agenda il dramma della Terra dei fuochi, incontrando don Maurizio Patriciello e i comitati.

Ieri è tornato sull’argomento parlando ai giovani vincitori del concorso “Immagini per la terra”: “Ci sono cose terribili – ha detto il Capo dello Stato – come quelle accadute in Campania e in provincia di Caserta. Ci sono tanti fatti nuovi e preoccupanti. Si è detto che il clima è cambiato, ma una volta non c’erano le organizzazioni criminali che hanno addirittura messo sotto terra rifiuti tossici che inquinano il terreno e l’ambiente. Dobbiamo cambiare il nostro modo di agire – ha concluso Napolitano – la priorità è il rispetto dell’ambiente, evitare disastri che derivano da cambiamenti climatici ma anche dall’incuria e dagli errori dell’uomo”.

Alla domanda di verità dei cittadini della Terra dei Fuochi si aggiungono le preoccupazioni della Confederazione italiana agricoltori, che denuncia un calo del 35-40 per cento delle vendite attribuito alla psicosi scatenata dall’emergenza ambientale.

“Il sistema Paese deve difendere i suoi prodotti – ha ribadito il governatore Stefano Caldoro – quelli della Campania sono di qualità, certificati e sottoposti a controlli che non ha nessuno in Europa”. Il ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo annuncia un decreto, pronto forse già martedì, firmato con il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando per affrontare il problema “partendo dal concetto principale, la perimetrazione della zona”, ha spiegato il ministro. Entro la fine dell’anno, ha annunciato il presidente Rosy Bindi, anche la commissione Antimafia “svolgerà una missione nella Terra dei fuochi”.

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