Parenti dei boss e alcuni pregiudicati negli elenchi degli iscritti al Pd di Salerno (dal Corriere del Mezzogiorno – 25.11.2013)

LO SCANDALO

Nel mirino della Procura trenta nomi dei tesseramenti degli ultimi tre anni: sono quasi tutti della città capoluogo

SALERNO – Pregiudicati e parenti dei boss iscritti al Pd. Scoppia lo scandalo nello scandalo nel partito democratico. E un lungo elenco di nomi, a partire dal tesseramento 2010, finisce nel mirino della Procura della Repubblica di Salerno. Ci sono alcuni dei più importanti cognomi della criminalità organizzata tra gli iscritti al Pd della città capoluogo. E non ci sono soltanto alcuni membri della famiglia Marigliano – come anticipato da Repubblica – ma nell’elenco figurerebbero anche parenti della famiglia Panella ed Esposito: due dei più noti clan salernitani.NEL 2010 – Nell’elenco di tre anni compaiono altri nomi ancora più ingombranti. Ci sono esponenti della criminalità locale che sono stati coinvolti in reati per droga, ricettazione e possesso di armi. Non mancano neanche parenti di ex dipendenti del Comune licenziati perchè svolgevano altro lavoro e poi riassunti in società controllate da Palazzo di Città. E anche in questo caso, in famiglia, c’è un elenco di persone che hanno avuto problemi con la giustizia.

GIOVANI – Infine non mancano, sempre nel corso degli ultimi anni, le iscrizioni di diverse persone che furono protagoniste di un raid contro i giovani del partito democratico per impedire lo svolgimento di un congresso che era contro quell’ala che faceva riferimento al sindaco Vincenzo De Luca.

DAL PM – Oggi, intanto, sarà ascoltato dai pm il deputato del Pd Simone Valiante, che insieme ai vertici nazionali dell’area Cuperlo ha denunciato brogli in occasione del congresso di Salerno. Sarà ascoltato dal pm Vincenzo Montemurro e da lui potrebbero arrivare altri particolari di questa vicenda.

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